Coldiretti: in Lombardia -30% miele per colpa delle gelate tardive

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 22 apr. (askanews) - "Le gelate tardive, arrivate in piena primavera dopo due mesi senza piogge significative, hanno compromesso le prime fioriture mettendo così a rischio il lavoro delle api e la loro stessa sopravvivenza". È quanto afferma in una nota la Coldiretti Lombardia in occasione della Giornata mondiale della Terra, nel sottolineare che a livello regionale si stimano perdite medie nella produzione di miele di circa il 30%. "Si tratta - ha spiegato l'associazione lombarda - di una situazione a macchia di leopardo: laddove il gelo ha colpito si sono verificati episodi di moria delle api e sono stati danneggiati i germogli delle piante in fioritura (dall'acacia al tarassaco a seconda delle zone) con conseguenti cali produttivi che variano in maniera proporzionale all'intensità del freddo" , . "In provincia di Bergamo si stima che per i mieli millefiori e tarassaco la produzione in pianura si possa ridurre fino al 50%, mentre in alcune zone di alta montagna gli apicoltori sono stati costretti a nutrire le api per non farle morire, con conseguente azzeramento della produzione" ha continuato Coldiretti Lombardia, sottolineando che "le difficoltà delle api sono un pericolo grave per la biodiversità, considerato che sono un indicatore dello stato di salute dell'ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l'impollinazione dei fiori".

"In media una singola ape visita in genere circa 7.000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele" ha proseguito, aggiungendo che "la resa e la qualità di tre colture alimentari su quattro dipendono in certa misura dall'impollinazione delle api: tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni".