Coldiretti a Patuanelli: Nutriscore attacca export da 46 mld

Red
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Roma, 16 mar. (askanews) - "E' necessario intervenire con urgenza per fermare l'attacco al prodotti alimentari nazionali con il rischio del via libera all'etichetta Nutriscore, che rischia di espandersi a livello globale mettendo in pericolo il record di 46,1 miliardi di esportazioni agroalimentari" made in Italy messo a segno nel 2020. Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in una nota sottolinea positivamente l'impegno assunto oggi, per contrastare l'etichetta Nutriscore in Europa, dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, in Audizione alla Commissione Agricoltura della Camera.

"L'etichettatura nutriscore francese come quello a semaforo adottato in Gran Bretagna influenzano il consumatore, con un bel verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che - sostiene la Coldiretti - finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta".

Estremamente penalizzato dal Nutriscore sarebbe l'85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp). "In un momento difficile per l'economia - precisa la Coldiretti - dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l'obbligo di indicare in etichetta il Paese d'origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy".