Coldiretti Piemonte a Regione: no aiuti a chi specula su latte

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Torino, 25 mar. (askanews) - Coldiretti Piemonte vuole avere dalla Regione "i dati relativi alle importazioni di latte per segnalare le speculazioni sul prezzo da parte di alcuni caseifici".

"Chi approfitta della situazione di emergenza deve essere escluso dai fondi previsti per sostenere il comparto agroalimentare", hanno sostenuto Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa, delegato confederale, che hanno chiesto alla Regione Piemonte di farsi "garante e parte attiva per dare continuità ai contratti in essere anche per la nuova campagna lattiero-casearia, sia in termini temporali sia economici. In gioco c'è il futuro di un comparto che in Piemonte conta numeri importanti: una produzione di 10 milioni di quintali annui, circa 2000 aziende produttrici tra le più professionali al mondo e 51 specialità di formaggi".

Secondo un'analisi di Coldiretti a livello nazionale ogni giorno "5,7 milioni di litri di latte straniero attraversano le frontiere e invadono l'Italia con cisterna o cagliate congelate low cost di dubbia qualità in piena emergenza coronavirus, proprio mentre alcune aziende di trasformazione cercano di tagliare i compensi riconosciuti agli allevatori italiani, con la scusa della sovrapproduzione".

Per questo Coldiretti ha ribadito la richiesta "fermare qualsiasi tentativo di speculazione sui generi alimentari di prima necessità come il latte che, nell'ultima settimana di rilevazione sui consumi, ha registrato un balzo del 47% degli acquisti da parte delle famiglie".