Coldiretti Pistoia: bene addio a glifosato ma studiare bene come

Xfi

Firenze, 14 nov. (askanews) - Coldiretti Pistoia, in una nota, si definisce "da sempre in prima linea nella lotta contro l'uso distorto del glifosato" e condivide "le ultime scelte fatte dalla Regione Toscana "ma, allo stesso tempo, non possiamo non riportare i timori che queste scelte comportano".

"In effetti abbiamo riscontrato una forte preoccupazione in tutte le aziende del verde, in particolare le piccole aziende vivaistiche che sono elemento cruciale e distintivo della filiera del florovivaismo pistoiese -spiega Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia, in merito all'iniziativa di Regione Toscana, che ha previsto l'abbandono del glifosate a partire dal 2021 anche nel settore vivaistico-. Per questo ci preme evidenziare i dati di realtà per trovare la giusta 'ricetta', affinché tutte le aziende del territorio possano mantenere la competitività delle nostre piante".

Al momento -spiega Coldiretti Pistoia- le possibili soluzioni alternative ipotizzate nel tempo, e testate da Coldiretti anche in ambiti diversi, sono poco convincenti: o perché inefficaci agronomicamente, o per costi eccessivi, o per eccessiva complessità gestionale, soprattutto per le realtà aziendali medio-piccole. Tante sono state finora le sperimentazioni tese al perfezionamento dell'utilizzo di nuove molecole per minimizzare ulteriormente l'impatto ambientale del vivaismo, che ha comunque ottimizzato diverse fasi del ciclo produttivo, a cominciare dal recupero delle acque irrigue. Inoltre sono già centinaia le aziende che ottengono certificazioni ambientali, che sono uno strumento per qualificare ulteriormente la produzione.