Coldiretti: riapertura frontiere salva un quarto dei raccolti -2-

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Roma, 6 giu. (askanews) - Con la riapertura delle frontiere il 3 giugno scorso si sta lentamente ripristinando - continua la Coldiretti - il normale flusso degli addetti al settore occupati temporaneamente in Italia dove rappresentano ormai una componente strutturale ed integrata che contribuisce ai successi del Made in Italy in Italia ed all'estero.

Un cambiamento importante poich con il mese di giugno - riferisce la Coldiretti - si intensifica l'attivit nelle campagne: dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra (come meloni, pomodori, peperoni e melanzane in Sicilia) con l'aprirsi della stagione la stagione continua nei campi all'aperto, partendo dal sud per arrivare al nord. Le raccolte di frutta stanno partendo con le ciliegie e le albicocche, poi prugne e pesche, sempre iniziando dal meridione, per poi risalire lo stivale ed arrivare, grazie ai tempi di maturazione differenziati delle diverse variet, fino a settembre. E' iniziata la raccolta dell'uva da tavola in Sicilia e a con giugno sono arrivate le prime pere, ad agosto sono attese le mele e poi nello stesso mese l'inizio della vendemmia mentre a ottobre- continua la Coldiretti - inizia la raccolta delle olive e a novembre quella del kiwi.

L'Italia - riferisce la Coldiretti - il primo produttore europeo di gran parte di verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta l'Italia primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne. (Segue)