Coldiretti Torino: su florovivaismo pesanti ripercussioni

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Torino, 26 mar. (askanews) - L'emergenza coronavirus ha provocato pesanti ripercussioni sul settore florovivaistico torinese, che è composto da 400 aziende, oltre 1.000 addetti e una produzione lorda vendibile, annua stimata in 35-40 milioni di euro. A lanciare l'allarme Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, che ha rimarcato: "L'emergenza coronavirus non ha precedenti come impatto e sta compromettendo la redditività delle aziende agricole che investono con mesi di anticipo rispetto al periodo di vendita".

"Niente fiori per gli innamorati, per la mamma, per i propri cari nei cimiteri che in molti casi restano chiusi come i mercati settimanali, i fioristi e i centri giardinaggio. Nei vivai si sono azzerati gli acquisti di fiori recisi, di fronde e fiori in vaso, le produzioni tipiche della primavera e si sono fermate anche le vendite e l'export di alberature e cespugli, in un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75 per cento del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che con l'aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini, ma ricordiamo anche gli appassionati della coltivazione di ortaggi che nei loro orti privati producono importanti quantitativi di verdure che servono per il sostentamento della propria famiglia e che rappresentano centinaia di tonnellate di prodotto che per generare frutti deve essere impiantato in questo periodo", ha spiegato Galliati.