Coletta (Rai1): "'Prodigi' è dimostrazione di intrattenimento valoriale"

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“Esiste un intrattenimento ‘valoriale’ che dà speranza alla possibilità che si possano veicolare, seppure in un costrutto di leggerezza, notizie e racconti che hanno il potere di ridimensionare la nostra ‘onnipotenza’, anche nello showbusiness. È per questo motivo che ho voluto fin da subito che ‘Prodigi’ tornasse in onda dopo lo stop della pandemia”. Lo ha detto il direttore di Rai1 Stefano Coletta, intervenendo alla presentazione di ‘Prodigi - La musica è vita’, la prima serata dedicata al talento e alla solidarietà realizzata da Rai1 in collaborazione con Unicef ed Endemol Shine Italy, in onda dal Teatro 1 di Cinecittà World sulla rete ammiraglia Rai mercoledì 17 novembre alle 21.20.

“Valoriale - ha insistito su questo aggettivo Coletta - perché ha un obiettivo che è nel nostro mestiere e che non va trascurato: il fatto di pensare che il talento debba restare al primo posto e che il pubblico lo si conquisti proprio perché il talento è prioritario, il risultato di un impegno, soprattutto se si incunea nei giovani. È una vetrina di grandi soddisfazioni, perché si rimettono insieme tanti valori che il servizio pubblico deve perseguire. Ed è anche un segnale forte del fatto che riusciamo a parlare di altri temi emergenziali oltre alla pandemia. In questo senso, ‘Prodigi’ riconsegna delle emergenze che non debbono restare soltanto in ambito informativo, rimettendo al centro quelle di tanti giovani che vivono nel Paese accanto a tante storie di talenti. È il doppio sguardo del bambino fortunato e prodigioso, supportato dalla famiglia nelle sue aspirazioni artistiche”.

Parlando dei conduttori di questa quinta edizione di ‘Prodigi’, Serena Autieri, già al timone della quarta edizione, e Gabriele Corsi, il direttore di Rai1 li ha descritti come professionisti che “hanno un talento significativo, qualità che cerco sempre nelle mie scelte. Serena è davvero una giovane donna e mamma che sa recitare, cantare intrattenere, ma soprattutto possiede una sua identità che è lo specchio dei nostri target. Gabriele Corsi è un ragazzo con una lettura del mondo valoriale, è una persona molto profonda. Sono contento che siano loro due i padrini di questi talenti. Ci indicano che il servizio pubblico può e deve abbinare la leggerezza all’operato su tematiche più profonde, come quelle dell’Unicef”.

“Gabriele Corsi è stato un ottimo compagno di viaggio – ha detto del suo collega alla conduzione Serena Autieri – Un viaggio d’amore e di passione travolgenti per questi ragazzi. Sentimenti che ora dobbiamo veicolare nelle case dei telespettatori. Ci siamo emozionati con questi talenti che abbiamo seguito passo a passo, e io, personalmente, anche come mamma. Grazie a Unicef e alla Rai per questa possibilità, che spero sia un faro i per tanti ragazzi che ci guarderanno”.

“Condurre con Serena è come cucinare con la panna - ha affermato Gabriele Corsi - è stato molto facile. Fare cose del genere dà un senso al mio lavoro: la leggerezza, come mi ha insegnato Proietti, è il contrario della stupidità. È una serata che fa bene al cuore e che, come ha detto Coletta, vola sopra i pregiudizi, perché anche il ragazzo che suona il fagotto è una superstar. ‘Prodigi’ può anche essere uno stimolo a capire che la musica e la cultura sono espressione e un mezzo per la libertà”.

I protagonisti della serata saranno, anche in questa occasione, nove giovanissimi talenti nella danza, nel canto e nella musica, tra i 10 e i 16 anni, accompagnati nelle loro esibizioni dall’orchestra giovanile ‘Sesto Armonico’, diretta dal Maestro Matteo Parmeggiani. A giudicare le performance dei piccoli artisti sarà una giuria composta da sei celebrità del mondo dello spettacolo e dell’arte: Malika Ayane e il Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia Peppe Vessicchio per il canto, Ermal Meta e Laura Marzadori, primo violino dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, per la musica, e Samantha Togni e Luciano Cannito per la danza. Guest star della giuria, inoltre, un amico speciale di Prodigi, Flavio Insinna, già conduttore delle precedenti edizioni del programma. Saranno loro, i giurati, ad eleggere i tre finalisti per ogni categoria - musica, danza, canto - mentre il vincitore assoluto, al quale andrà una borsa di studio offerta dall’Unicef Italia, sarà eletto dalla giuria tecnica, composta da cento esperti nel campo delle tre categorie. A consegnare il premio Carmela Pace, presidente dell’Unicef Italia, che ne ricorderà anche il 75° anniversario della nascita e che ha sottolineato che “‘Prodigi’ è importante, perché mettiamo in luce i piccoli prodigi. I bambini sono prodigi attraverso la musica, il canto e la danza. Auguro a tutti i bambini che possano essere dei prodigi. Lo dico anche in occasione e perché domani è la Giornata dei diritti dell’infanzia”.

“Ogni edizione ha una storia a sé, è un prodotto di cui siamo entusiasti - ha affermato Paolo Rozera, direttore Generale Unicef Italia - Parleremo di come l’Unicef lavora, raccontando le connessioni fra Italia e il resto del mondo. Se lavoriamo bene a casa nostra, questo è un risultato per tutto il mondo. I ragazzi che partecipano all’evento lavorano tantissimo, hanno una levatura notevole; ricordo che il ragazzo che ha vinto la prima edizione, un mese fa ha vinto anche il Premio Paganini. Ancor più delle altre volte raccontiamo ciò che l’Unicef fa assieme ai suoi partner, come ad esempio la Polizia di Stato, del cui coinvolgimento siamo felicissimi. Ricordo anche il Cielo Itinerante e tante altre associazioni, che hanno colto, soprattutto durante la pandemia, che i problemi e i legami appartengono a tutti. La Autieri e Corsi e tutti coloro che hanno lavorato a questa puntata lo hanno fatto con grandissima passione”.

“Siamo orgogliosi di mettere a disposizione del pubblico un formato per un progetto che è più di un programma televisivo - ha detto Alessia Ciolfi di Endemol Shine - E’ uno spettacolo speciale, di solidarietà, la sintesi fra musica e generosità, è un talent dove i protagonisti sono particolari, in cui i ragazzi non ambiscono al successo, ma desiderano soltanto nutrire il loro sogno, che è quello di istruirsi. ‘Prodigi’ è il frutto del lavoro di più di un anno. Siamo andati a cercare i talenti, bussando nelle scuole di musica e nei conservatori. Abbiamo fatto i provini su Zoom e siamo andati a scovarli nelle loro camerette, che diventavano sale di prova e di registrazione. ‘Prodigi’ ha dato ai ragazzi la possibilità di andare avanti, è un punto di passaggio, una tappa nel loro percorso artistico, infatti il premio è una borsa di studio”.

"Quello di ‘Prodigi’ è un lavoro di squadra – ha detto Claudio Fasulo, vicedirettore Rai1 – Un'esperienza fra le più importanti, con il doppio mirino dell’intrattenimento fatto di contenuti e della solidarietà. Unicef e ‘Prodigi’ ci svegliano dal torpore facendoci capire che le problematiche sono dietro l’angolo e racconteremo storie di cuore che ci sono vicine. Un formato fatto di virtù - ha aggiunto - Lavoriamo su un doppio binario, 9 talenti che vanno controcorrente facendo scelte di grande impegno e creando un mondo di passioni diverse da quelle a cui siamo abituati. Vedremo delle capacità sorprendenti grazie a una squadra condotta da due amici, due conduttori, due lavoratori straordinari, con tecnica e cuore”.

“La difficoltà nel giudicare il talento in questi ragazzi così giovani - ha affermato Beppe Vessicchio, Goodwill Ambassador Unicef Italia - è data dagli strumenti di confronto differenti. Giuseppe Gibboni, che ha vinto a furor di popolo nella prima edizione di ‘Prodigi’, ha vinto anche il concorso Paganini. I partecipanti sono portatori di un segnale di impegno. Il talento può essere spontaneo, e restare lì. Ma il talento coltivato e che richiede impegno è la cosa più importante. Ti fa subito capire che c’è un tratto di continuità tra il momento dello spettacolo e il messaggio che c’è bisogno di un nostro impegno per risolvere quelle disarmonie alla base di una serie di problematiche che ci circondano. L’armonia, in conclusione, è stato l’elemento fondamentale di questo lavoro. Le donazioni testimoniano quanto questo lavoro sia andato a segno. Ho visto tanta partecipazione motivata e sacra”

La serata, oltre alle esibizioni di danza, canto e musica dei nove prodigi, vedrà l'alternarsi di diversi ospiti e di momenti di solidarietà per l’Unicef. Sarà presente l’Ambasciatore Unicef Italia Lino Banfi, che racconterà, insieme al portavoce dell’organizzazione Andrea Iacomini e ad Alessandra Pacifico della Polizia di Stato, l’esperienza con i bambini profughi dell'Afghanistan presso un campo di accoglienza a Roma - dove si sono recati Banfi insieme a Roberto Mancini, Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia. E ancora, ci sarà la Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia Alessandra Mastronardi, che parlerà del programma di accoglienza a Gaziantep, in Turchia, a soli 100 km da Aleppo, per assicurare alloggi e protezione ai profughi siriani e garantire alle bambine e ai bambini il percorso scolastico.

Sul palco ci sarà anche Regina De Dominicis, Rappresentante Unicef in Turchia. Si affronterà, poi, anche il tema delle famiglie affidatarie, grazie alla storia di Cristian, un ragazzo di origini albanesi che, grazie ai suoi genitori affidatari, è riuscito a realizzare il sogno di danzare. Per raccontare la sua storia, è andato a Cernusco sul Naviglio il testimonial Stefano De Martino, mentre sul palco di “Prodigi” ci sarà il direttore generale dell’Unicef Paolo Rozera. Nel corso della serata, inoltre, anche Clementino farà una sua dedica ai bambini e porterà sul palco la storia di Angela, una bambina che ama ballare l’hip hop e che frequenta la Casa di Vetro di Forcella a Napoli, dove si svolgono i Laboratori Forcella Brilla LAB, una formula sperimentale proposta da “Il Cielo itinerante” con l’Unicef e l’Associazione Amici di Carlo Fulvio Velardi Onlus e L’Altra Napoli Onlus, per promuovere le pari opportunità̀ e offrire a bambine e bambini importanti sollecitazioni, sia dal punto di vista delle materie scientifiche e tecnologiche (Stem), sia portandoli a contatto con la musica e l’arte.

Interverrà anche Ersilia Vaudo, astrofisica dell’Esa. Saliranno sul palco, poi, anche Roy Paci e Christopher Goddey, in arte Chris Obehi, per una storia che arriva da Palermo, la città dove Chris è arrivato nel 2015, ancora minorenne, in fuga dalla Nigeria. Oggi ventunenne, Chris ha iniziato a raccontare il suo vissuto con la chitarra e, nel 2020, è entrato in contatto con l’Unicef come maestro di chitarra in un programma di sviluppo delle competenze e partecipazione. Con loro anche Anna Riatti, Coordinatrice del Programma in Italia dell’Ufficio Unicef per l’Europa e l’Asia Centrale. Infine, il videomessaggio di un amico dell’Unicef: Ultimo, Goodwill Ambassador Unicef Italia, in missione in Mali.

I fondi raccolti dall’Unicef durante “Prodigi – La Musica è vita” sosterranno i programmi contro la malnutrizione dei bambini e per combattere il Covid- 19. I telespettatori potranno sostenere l’Unicef donando 2 euro al 45525 con SMS da cellulare Wind Tre, Tim, Vodafone, Poste Mobile, Iliad e CoopVoce; 5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa Twt, Convergenze, PosteMobile; 5 o 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa Tim, Vodafone, Wind Tre, Fastweb; sarà possibile anche effettuare una donazione regolare di 9 euro mensili telefonando al numero verde 800 07 06 06.

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