Collegamento Italia-Singapore sulla sicurezza marittima

(Adnkronos) - Si è tenuta in questi giorni una speciale Riunione Vtc tra l'Information Fusion Centre della Marina Militare di Singapore e il Force Headquarter di Agenor - l'Operazione marittima nata dall'iniziativa europea denominata EMASoH (European-led Maritime Awareness in the Strait of Hormuz), in collegamento con l’ultima nave consegnata alla Marina Militare Italiana, la Thaon di Revel, della nuovissima classe Ppa (pattugliatore d'altura polivalente).

L’evento è stato aperto da un intervento dell'Ambasciatore d'Italia a Singapore, Mario Vattani. “Questo programma - ha spiegato Vattani - ha non solo un significato strategico, è anche un segnale concreto della volontà dell'Italia, insieme agli altri partner europei, di essere più presente d’ora in poi in questa regione, in linea con la Strategia Europea per l'Indo-Pacifico in cui l'Italia ha avuto un ruolo importante, grazie al lavoro fatto negli ultimi anni dalla Farnesina”.

Il tema - molto attuale alla luce delle crescenti minacce alla navigazione marittima - è l'opportunità di migliorare la collaborazione a livello transregionale, e stabilire procedure operative standard per la condivisione delle informazioni sullo shipping civile, in modo estendere la conoscenza marittima all'intera regione indo-pacifica, e quindi la sicurezza dei mari.

“Fa piacere constatare - ha sottolineato l’Ambasciatore Vattani - che lo staff multinazionale europeo dell'Operazione Agenor si imbarcherà per i prossimi 4 mesi, a bordo di questa nostra modernissima nave d'altura polivalente, un concentrato di tecnologia d'avanguardia, che mostra le altissime capacità delle nostre industrie della Difesa (in particolare Fincantieri, Leonardo ed Elettronica), ben note nel Sud Est asiatico e in tutto il mondo”.

Il Comandante della Task Force 474, Contrammiraglio Stefano Costantino (Comandante della Forza Tattica dell'Operazione AGENOR, assegnato per la prima volta all'Italia) ha promosso a sua volta la cooperazione a livello multilaterale in settori di interesse comune con Singapore grazie al coinvolgimento dell’Addetto alla Difesa dell’Ambasciata a Singapore, Comandante Armando Simi.

“Lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Malacca sono punti di strozzatura apparentemente distanti, sono ma uniti da fattori cruciali che li uniscono fortemente - ha dichiarato l’Ammiraglio Costantino - e evidenziano l'importanza e la vulnerabilità delle linee di comunicazione marittime, sulle quali viaggia oggi il 90% delle merci mondiali, vitali per le industrie di trasformazione europee e nazionali così voraci di materie prime ed energia”. Di qui l’importanza di collaborare con altri stakeholder, come l'IFC di Singapore per contribuire a garantire la libertà di navigazione e passaggi sicuri.