Colletta Terra Santa: cristiani scompaiono da Medio Oriente -3-

Ska

Città del Vaticano, 4 mar. (askanews) - La Colletta per la Terra Santa nasce dalla volontà dei Papi di mantenere forte il legame tra tutti i Cristiani del mondo e i Luoghi Santi. Essa tradizionalmente raccolta nella giornata del Venerdì Santo, è la fonte principale per il sostentamento della vita che si svolge intorno ai Luoghi Santi; è anche lo strumento che la Chiesa si è data per mettersi a fianco delle comunità ecclesiali del Medio Oriente. Nei tempi più recenti, Papa Paolo VI, attraverso l'Esortazione Apostolica 'Nobis in Animo' (25 marzo 1974), diede una spinta decisiva in favore della Terra Santa.

La Custodia Francescana attraverso la Colletta può sostenere e portare avanti l'importante missione a cui è chiamata: custodire i Luoghi Santi, le pietre della memoria, e favorire la presenza cristiana, le pietre vive di Terra Santa, attraverso tante attività di solidarietà, come ad esempio il mantenimento delle strutture pastorali, educative, assistenziali, sanitarie e sociali.

I territori che beneficiano sotto diverse forme di un sostegno proveniente dalla Colletta sono i seguenti: Gerusalemme, Palestina, Israele, Giordania, Cipro, Siria, Libano, Egitto, Etiopia, Eritrea, Turchia, Iran e Iraq.

Di norma, spiega il Vaticano in una nota, la Custodia di Terra Santa riceve il 65% della Colletta, mentre il restante 35% va alla Congregazione per le Chiese Orientali, che lo utilizza per la formazione dei candidati al sacerdozio, il sostentamento del clero, l'attività scolastica, la formazione culturale e i sussidi alle diverse circoscrizioni ecclesiastiche in Medio Oriente.

La generosità dei fedeli cattolici, espressa dalla Colletta, verso i loro fratelli e sorelle del Medio Oriente può risolvere tanti problemi, ma la preghiera e il sostegno morale sono ancora più necessarie. La congregazione delle CHiese orientali invita pertanto ad "adottare" anche se non se ne conosce il nome, un cristiano del Medio Oriente, e pregando per lui/lei durante tutto l'anno 2020. Come ha detto Papa Francesco durante l'udienza concessa ai Partecipanti della Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali (ROACO) del giugno 2019 il "grido di molti che in questi anni sono stati derubati della speranza" deve arrivare al nostro orecchio per aprire il nostro cuore per essere solidali con loro, "manifestando il volto della Chiesa e contribuendo a renderla viva, in particolare alimentando la speranza per le giovani generazioni".

La Custodia di Terra Santa, da secoli si impegna nella conservazione e la rivitalizzazione dei luoghi santi del cristianesimo nella Terra di Gesù e in tutto il Medio Oriente. Tra i vari obiettivi della missione francescana, si ricordano il sostegno e lo sviluppo della minoranza cristiana che vi abita, la conservazione e valorizzazione di aree archeologiche e santuari, l'intervento nei casi di emergenza, la liturgia nei luoghi di culto, le opere apostoliche e l'assistenza ai pellegrini. La congregazione pubblica l'elenco di progetti e opere realizzati lo scorso anno.