Collezione arte di Feudi di San Gregorio si amplia con opera di Ruffo

Image from askanews web site
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Milano, 15 set. (askanews) - La cantina irpina Feudi di San Gregorio, una delle principali realtà del vino italiano, arricchisce la propria collezione d'arte con un'opera del celebre artista romano Pietro Ruffo. "Il Canto della Terra", installata nell'anfiteatro antistante la cantina, è stata inaugurata oggi nell'ambito di un vivace dibattito sul ruolo dell'arte e della cultura come leve per la promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e la generazione di valore condiviso. Introdotto dal presidente di Feudi di San Gregorio, Antonio Capaldo, all'incontro hanno preso parte oltre a Ruffo, l'ambasciatore Pasquale Quito Terracciano, direttore generale per la Diplomazia pubblica e culturale Maeci, il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, la co-fondatrice di Farm Cultural Park, Florinda Saieva, e padre Antonio Loffredo della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Proprio per finanziare i progetti di questa Fondazione, attiva nel difficile contesto del Rione Sanità di Napoli (di cui Feudi è socio fondatore), l'azienda, dal 2014, ha coinvolto noti artisti contemporanei nella realizzazione di opere site-specific, riprese in etichette in edizione limitata, il cui ricavato viene integralmente devoluto. "All'interno di una comunità, che si tratti della nostra comunità aziendale o di una più ampia comunità territoriale, ogni risultato è possibile condividendo gli stessi valori" ha commentato Capaldo, aggiungendo che "la prova tangibile è lo straordinario percorso della Fondazione San Gennaro che sta trasformando il Rione Sanità di Napoli". "Per noi - ha concluso - quest'opera coniuga due obiettivi: raccontare la nostra comunità e il nostro savoir-faire e consentirci di continuare a raccontare il percorso che Padre Antonio sta realizzando con i suoi ragazzi".

Dopo gli interventi del fotografo Mimmo Jodice nel 2014, del duo di artisti Vedovamazzei nel 2016 e di Marinella Senatore nel 2018, Pietro Ruffo, giovane artista italiano fra i più apprezzati ha scelto di raccontare il ciclo della vita del vino sulla superficie di un'anfora, usata dai tempi più antichi per l'affinamento del vino. Il racconto delle operazioni di cantina si fonde così con la comunità che la anima e il territorio che la ospita, l'Irpinia, culla di sapienza e cultura enogastronomiche. L'opera rimarrà fruibile per gli oltre 20mila visitatori che ogni anno scelgono di visitare la cantina, rimarcando l'impegno di Feudi di San Gregorio nei confronti della cultura e della propria comunità.

"La forma dell'anfora mi ha permesso di elaborare uno svolgimento ciclico del racconto, senza inizio né fine - ha detto Ruffo - rievocando una concezione del tempo di chiara impronta naturalistica: il girotondo del giorno e della notte, il ripetersi delle stagioni, la danza delle costellazioni nel cielo, il ritmo biologico naturale, il ciclo della produzione del vino, e di una cultura del bere che rendono unica la cantina Feudi di San Gregorio". Lo stile dell'artista si ritrova anche nella progettazione dell'etichetta in edizione limitata (ispirata alla sua nota serie "Constellations") per la Fondazione San Gennaro, che quest'anno valorizzerà 1.998 esemplari di "DUBL+", il metodo classico a base Greco che da oltre 15 anni l'azienda sperimenta con successo.