Colline Prosecco, Zaia firma intesa per investimento culturale

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Venezia, 19 ott. (askanews) - Sindaci, amministratori, produttori e cittadini dei 29 Comuni dell'area delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene verranno formalmente investiti della responsabilità di essere diventati sito Unesco, l'ottavo del Veneto.

All'incontro che si svolgerà domani nel Teatro Careni di Pieve di Soligo, alle ore 10, con il Comitato scientifico che ha costruito il dossier della candidatura Unesco e con gli artefici dell'iscrizione nella lista mondiale dei Patrimoni dell'umanità (a partire da Franco Bernabè, presidente della commissione nazionale italiana per l'Unesco), che consentirà di approfondire il significato tecnico e scientifico del titolo Unesco, farà seguito la firma dell'intesa per il nuovo disciplinare urbanistico tra la Regione e i 29 sindaci dei Comuni dell'intera area interessata e la consegna della targa Unesco ai 15 sindaci della 'core' e della 'buffer zone'. A spiegare il significato dell'investitura di domani e le prospettive future per le Colline del Prosecco Unesco è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, primo promotore della candidatura. "Stiamo ancora attendendo di partire con il piano di gestione: oggi e domani sarà l'occasione fare il punto della situazione, ringraziare tutti quanti hanno lavorato per questo ambito traguardo che vede le colline del Prosecco inserite nella lista dei patrimoni dell'umanità e dare avvio ad un nuovo percorso identitario sotto l'egida dell'Unesco" ha dichiarato Zaia.

"Avere la responsabilità e l'onore della gestione di un sito Unesco implica tutta una serie di attività - ha proseguito Zaia -, per cui è giusto fare il punto della situazione con i massimi esperti del settore, conoscere il Comitato scientifico che ha lavorato alla candidatura. Ora dovremo parlare di come sarà il futuro, di quale sarà il piano di gestione e di tutti gli aspetti conseguenti: si preannuncia un grande lavoro, ma anche grandi soddisfazioni, perché stiamo parlando dell'unico paesaggio vitivinicolo tutelato dall'Unesco. Gli altri comprensori viticoli nel mondo hanno altre classificazioni: si pensi alla regione dello Champagne, iscritto nella lista mondiale per le maisons e le crayéres ma non per il paesaggio agrario, come invece è accaduto per le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene". Il governatore veneto si è poi soffermato sul tema dell'urbanistica e dello sviluppo armonico del territorio. "Penso che l'iscrizione Unesco possa essere una grande opportunità anche per riqualificare l'intero territorio rurale - ha spiegato -. Ricordiamoci che la 'core zone' dei 12 comuni copre circa 9170 ettari. Come la 'buffer zone' (l'area 'cuscinetto' composta da altri tre comuni) è ricca di casolari e di piccoli edifici agricoli, punti appoggio per gli agricoltori di un tempo per l'alloggio di qualche capo di bestiame utile per la coltivazione o come deposito attrezzi per la lavorazione dei piccoli appezzamenti. La mia idea è sempre stata quella di non autorizzare nuove costruzioni per l'ospitalità turistica, ma di valorizzare quanto già esiste. La vera sfida urbanistica - ha concluso Zaia -sarà catalogare tutti questi piccoli immobili rurali e permettere ai loro proprietari di riqualificarli con destinazione turistica. Ricordo che il turismo sarà una delle sfide future, sia sul fronte della sostenibilità e sia della gestione dei flussi".