Colombia, Msf: oltre 1,6 mln venezuelani senza adeguata assistenza -4-

Red/Ihr

Roma, 19 dic. (askanews) - L'accesso limitato all'assistenza medica riproduttiva e sessuale è un problema grave. Circa il 68% delle risorse totali allocate nel 2019 per questa crisi migratoria in Colombia venivano dagli Stati Uniti. Ma la politica statunitense nota come la legge del 'bavaglio globale' (o 'Mexico City Policy') ha tagliato i fondi per progetti all'estero che includano attività legate agli aborti, incluse le attività di sensibilizzazione delle donne sulla salute riproduttiva. Molte organizzazioni in Colombia hanno tagliato servizi legati a questo ambito per evitare di perdere i fondi, hanno ridotto i servizi medici sulla salute riproduttiva e sessuale per mancanza di accesso ai fondi da altre fonti, o sono stati costretti a terminare entrambi i tipi di assistenza.

I servizi legati alla salute riproduttiva, incluso l'aborto sicuro, sono molto richiesti dalle donne migranti venezuelane. Nei progetti di Msf nelle aree di confine, per esempio, circa una visita su cinque è legata a questo aspetto.

Msf chiede un impegno maggiore da parte della comunità internazionale per rispondere a questa crisi umanitaria. Stiamo assistendo all'esodo di più di 4,7 milioni di persone dal Venezuela, circa un terzo dei quali si trova in Colombia, un paese che non ha le risorse adeguate per rispondere in modo adeguato a questa crisi. È urgente smettere di minimizzare le sofferenze di migranti e richiedenti asilo venezuelani e assicurare un impegno finanziario più ampio senza condizioni per dare una risposta costante e coerente a questa crisi. (Segue)