Colorado Springs: il giorno del cordoglio dopo la sparatoria al club gay

Fiori, candele, messaggi: è un memoriale improvvisato quello che cresce di ora in ora davanti al "Club Q", nightclub gay di Colorado Springs.
In un déjà vu di follia, il locale è stato al centro di una sparatoria nella quale 5 persone sono morte e 25 sono rimaste ferite.

La comunità LGBT+ è scioccata, i sopravvissuti hanno descritto le fasi concitate dell'attacco.

Joshua Thurman era nel locale al momento dell'irruzione: "Ho sentito un'altra serie di spari e poi ho visto il fuoco, il lampo della canna della pistola. Sono corso nel camerino, abbiamo chiuso le portee ci siamo messi a terra" dice.

Il presidente Joe Biden ha chiesto nuovamente un controllo più severo sulle armi e ha aggiunto: "Non possiamo tollerare l'odio".

Nel tweet di Biden: "Io e Jill preghiamo per le famiglie delle cinque persone uccise a Colorado Springs, e per i feriti in questo attacco insensato. Sebbene nessun motivo in questo attacco sia ancora chiaro, sappiamo che la violenza armata ha un impatto particolare sulle comunità LGBTQI+ in tutta la nostra nazione".

**Il tiratore è stato identificato come Anderson Lee Aldrich, 22 anni.**È in custodia e viene curato per le ferite riportate durante la sparatoria.

L'agguato è soltanto l’ultimo di una lunga serie di sparatorie contro la comunità Lgbt+: il più cruento rislae al 2016 a Orlando, Florida, quando un assalitore aprì il fuoco in una discoteca, uccidendo 49 persone