Colpi d'arma da fuoco tra la folla, si ipotizza un movente di stampo razziale

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A Charlotte, nella Carolina del Nord, Stati Uniti, durante una festa di quartiere riconducibile alla cultura afroamericana, è divampata una sparatoria che ha portato alla morte di 2 persone e al ferimento di altri 12 individui. A rivelarlo è il vicecapo del dipartimento di polizia di Charlotte-Mecklenburg, Johnny Jennings: “Diversi tiratori hanno scaricato dozzine di colpi nella folla, Qualcosa che non vorremmo mai vedere né come comunità né come dipartimento di polizia, quindi è una situazione molto, molto preoccupante”.

Carolina del Nord, sparatoria ad una festa

Dai media locali si apprende poi che centinaia di persone si trovavano in strada e almeno 5 cittadini sarebbero stati investiti da alcuni veicoli in transito. La maggior parte dei feriti sarebbe in gravi condizioni. La polizia ha riferito che al momento del loro arrivo c’era una donna a terra morta con una visibile ferita da arma da fuoco, mentre altri 8 feriti sono stati trasportati d’urgenza al Clemmons Medical Center – Novant Health dove uno di loro è deceduto poco dopo il suo arrivo.

Secondo quanto si apprende erano in corso i festeggiamenti per il Juneteenth, una ricorrenza che celebra l’emancipazione di coloro che erano stati ridotti in schiavitù negli Stati Uniti. Non è escluso dunque che il movente della strage sia l’odio razziale.