Colpo di scena al processo Cucchi, un carabiniere imputato accusa i colleghi: "Gli dissi basta, non vi permettete!"

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"Fu un'azione combinata, Cucchi prima iniziò a perdere l'equilibrio per il calcio di D'Alessandro poi ci fu la violenta spinta di Di Bernardo che gli fede perdere l'equilibrio provocandone una violenta caduta sul bacino. Anche la successiva botta alla testa fu violenta, ricordo di avere sentito il rumore", con queste parole Francesco Tedesco, uno dei Carabinieri imputati per la morte di Stefano Cucchi, racconta cosa successe al geometra romano morto nel 2009. La sua ricostruzione segna la svolta del caso. "Spinsi Di Bernardo - aggiunge Tedesco - ma D'Alessandro colpì con un calcio in faccia Cucchi mentre questi era sdraiato a terra".

Il carabiniere ha spiegato poi perché ha taciuto per tutti questi anni: "Quando dovevo essere sentito dal pm, il maresciallo Mandolini (che il Carabiniere sostiene di aver informato immediatamente del pestaggio, ndr) non mi minacciò esplicitamente ma aveva un modo di fare che non mi faceva stare sereno. Mentre ci recavamo a piazzale Clodio, io avevo capito che non potevo dire la verità e gli chiesi cosa avrei dovuto dire al pm anche perché era la prima volta che venivo sentito personalmente da un pm e lui rispose: 'Tu gli devi dire che stava bene, quello che è successo, che stava bene, che non è successo niente....capisci a me, poi ci penso io, non ti preoccupare'". Dopo queste parole ha iniziato ad avere paura di ritorsioni e, per questo motivo, non ha detto ciò che sapeva. Poi, però, ha capito che era giunto il momento di raccontare la verità: "All'inizio avevo molta paura per la mia carriera, temevo ritorsioni e sono rimasto zitto per anni, però successivamente sono stato sospeso e mi sono reso conto che il muro si sta sgretolando e diversi colleghi hanno iniziato a dire la verità".

AUDIO - Le ultime parole di Stefano Cucchi durante la convalida dell'arresto

Il colpo di scena è arrivato all'inizio dell'udienza. Il pm Giovanni Musarò ha reso noto un'attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri...

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