Colpo di Stato in Guinea: militari riaprono frontiere aeree

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Milano, 6 set. (askanews) – Un’unità d’élite dell’esercito ha annunciato di avere preso il potere in Guinea, dopo avere deposto il presidente Alpha Condé, e imposto un coprifuoco indefinito con un apparente colpo di Stato militare.

Dopo pesanti colpi d’arma da fuoco vicino al palazzo presidenziale nella capitale, Conakry, ieri mattina, i soldati hanno annunciato che la leadership del paese era stata deposta nell’ultimo sconvolgimento politico che ha colpito questa nazione ricca di minerali, ma profondamente impoverita.

Il colonnello Mamadi Doumbouya, capo dell’unità e leader dell’apparente colpo di stato, ha pronunciato un breve discorso sull’emittente nazionale, Radio Television Guinea, ed ha affermato che il Parlamento e la Costituzione del paese sono stati sospesi. I confini sono stati chiusi e poi solo successivamente, una volta insediatisi, sono state riaperte le frontiere aeree.

“Stiamo prendendo il nostro destino nelle nostre mani”, ha detto, criticando la gestione del Paese da parte di Condé.

“La personalizzazione della vita politica è finita. Non affideremo più la politica a un uomo, la affideremo al popolo”, ha aggiunto il colonnelloPoco dopo, i soldati hanno annunciato un coprifuoco nazionale “fino a nuovo avviso”.

I governatori del paese e altri alti amministratori sono stati sostituiti dai militari.

Doumbouya ha affermato che le élite politiche del paese hanno maltrattato la Guinea e che ci sarebbe stato un periodo di transizione di 18 mesi. I sostenitori civili del golpe sono stati visti acclamare i soldati nella capitale Conakry, gridando “libertà”.

I golpisti hanno assicurato che il presidente Condé è in buone condizioni di salute.

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