Colpo a Macron, bocciata Goulard come commissaria Ue

Angela Mauro
Sylvie Goulard

Affossata, distrutta dalle vendette politiche contro Emmanuel Macron, il king maker delle nomine europee per la nuova legislatura. Sylvie Goulard, la candidata francese per la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, non ha passato il test dell’Europarlamento. Chiamata ad una seconda audizione davanti alle commissioni parlamentari di sua competenza, Mercato interno e Difesa, è stata bocciata: 82 no contro 29 sì, espressi a scrutinio segreto. E ora il voto in plenaria a Strasburgo per tutta la commissione von der Leyen, previsto per il 23 ottobre, è fortemente a rischio. Potrebbe essere rinviato alla plenaria di novembre. Macron cerca un sostituto (Bruno Le Maire?) ma intanto punta a mantenere intatti i portafogli assegnati alla Francia. Von der Leyen, colpita anche lei dalla ‘bomba Goulard’, prende tempo.

Goulard è finita nelle polemiche politiche per i suoi guai giudiziari e un potenziale conflitto di interesse. Ex commissaria Ue nella squadra guidata da Romano Prodi, è sotto indagine in Francia e all’Olaf (l’organismo di lotta alle frodi dell’Ue) per l’uso di fondi dell’Europarlamento per remunerare un suo assistente. Inoltre, la candidata commissaria francese è sotto pressione per aver lavorato come consulente per il think thank dell’investitore Nicolas Berggruen, oltre 10mila euro al mese quando era eurodeputata. Ma qui la questione è tutta politica. Ed è una battuta d’arresto nella gestazione della nuova legislatura europea, destinata evidentemente a partire in ritardo.

L’Eliseo accusa: Goulard è stata “oggetto di un gioco politico che tocca la Commissione Ue nel suo insieme”. Il presidente Macron è una furia in conferenza stampa a Lione. “Ho combattuto per un portafoglio, ho presentato tre nomi”. Se la prende con von der Leyen. Perché lei, racconta, gli ha assicurato l’ok di tutt’e tre i capigruppo di maggioranza all’Europarlamento, Popolari, socialisti e liberali. “Non capisco come, quando la...

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