Un morto e otto feriti in un attacco all'arma bianca a Lione. Arrestato l'aggressore

gianluca zeccardo

Un uomo armato di coltello e di uno spiedo da barbecue ha ucciso un 19enne e ha ferito otto persone, tre delle quali in modo gravissimo, alla fermata di un autobus a Villeurbanne, città di circa 150 mila abitanti vicino Lione. Sul posto sono state soccorse altre 20 persone. L'uomo, arrestato dopo essere stato bloccato da passanti e addetti al servizio pubblico mentre cercava di scappare nella metropolitana, ha detto di essere un richiedente asilo afghano nato nel 1986.

Fonti investigative hanno riferito che l'uomo è sconosciuto alla polizia e ai servizi di intelligence. Sconosciuto il movente dell'aggressione, l'uomo è accusato di omicidio e tentato omicidio plurimo, il che esclude la pista terroristica, anche perché la procura antiterrorismo continua a vigilare sui fatti, ma non è titolare delle indagini. Esclusa anche la presenza di un complice riuscito a fuggire dopo l'attacco, come emerso in un primo momento. 

Sui social è stato diffuso un video che mostra un uomo con una barba molto folta a terra, bloccato dalla folla mentre tenta di alzarsi. I fatti sono avvenuti intorno alle 16:30 nei pressi della stazione della metropolitana Laurent Bonnevay, sulla linea A che collega Lione a Vaulx-en-Velin. Diverse altre stazioni, a Villeurbanne e Vaulx-en-Velin la Soie, sono state chiuse.

"C'era un uomo alla fermata dell'autobus 57 che ha iniziato a pugnalare in tutte le direzioni", ha raccontato una ragazza che aveva una maglietta sporca di sangue. "Ha colpito una persona all'addome, un ragazzo alla testa, ha staccato un orecchio a una signora alla fermata dell'autobus", ha aggiunto la testimone piangendo. La gente è fuggita dove ha potuto, molti hanno trovato riparo sugli autobus.

Lo scorso maggio a Lione, terza città della Francia, 14 persone sono rimaste ferite in centro dall'esplosione di un pacco bomba. Il sospetto, un 24enne algerino radicalizzato, Mohamed Hichem Medjoub, è stato arrestato e ha confessato dicendo di aver giurato fedeltà all'Isis.