Columbus Day, discendente difende l'esploratore: accuse ingiuste

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New York, 9 ott. (askanews) - "La Storia ha alcune persone davvero malvagie. Colombo non è certamente tra queste [...] La Storia non è fatta da persone perfette e malvagie, ma da persone complesse che devono essere capite nel contesto". Oggi, in occasione del Columbus Day (negli Stati Uniti, l'arrivo di Colombo nel Nuovo Mondo, avvenuto il 12 ottobre 1492, si festeggia ogni secondo lunedì di ottobre), è stato un suo discendente a difenderlo: Cristoforo Colombo XX, duca di Veragua, che ha scritto un op-ed su Usa Today. "Quello che sta succedendo è politico, non storico" ha scritto.

Cristoforo Colombo è diventato una figura controversa negli Stati Uniti, tanto che diverse città, tra cui Los Angeles, hanno deciso di cancellare il Columbus Day dal calendario delle festività cittadine, perché l'esploratore genovese è associato al genocidio perpetrato contro i nativi in Nordamerica; queste città hanno quindi deciso di dedicare il secondo lunedì di ottobre alla commemorazione delle "popolazioni indigene, aborigene e native, vittime del genocidio". (segue)