Columbus day, italiani Philadelphia: "Biden cerca di trovare riconciliazione"

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"Il clima è quello di raffreddare la situazione, dando a tutti la possibilità di festeggiare 'il proprio santo', la possibilità sia di festeggiare sia il momento legato all'identità culturale italiana che quello legato all'identità delle popolazioni indigene". Così, parlando con l'Adnkronos, uno degli esponenti della comunità degli italiani di Philadelphia, Marco Circelli, commenta la decisione del presidente Joe Biden di cercare, dopo le tensioni dello scorso anno, le decine di statue di Cristoforo Colombo abbattute o rimosse dai consigli cittadini, la via della riconciliazione, dichiarando per oggi sia il Columbus Day che l'Indigenous people's Day.

"Biden sta facendo una politica di riconciliazione nazionale in tanti ambiti", prosegue Circelli, che è il segretario della scuola di lingua italiana Marco Polo a Philadelphia, ricordando anche che il presidente democratico non può andare "contro il suo heritage, la moglie è italoamericana, come Nancy Pelosi, come molti suoi sostenitori".

Su come la comunità italiana in generale, ed in particolare quella della sua città potrà rispondere a questa scelta, Circelli sottolinea che bisogna tenere presente le differenze generazionali: "La festa di Colombo è stata meno festeggiata dalla comunità italiana, mi ricordo le ultime parate erano sempre meno sentite - racconta - si è risvegliato il sentimento proprio quando è stato deciso di rimuovere la statua. Per le persone di una certa età questa cosa la vedono come un affronto a livello culturale, per chi è più giovane si tende ad essere più aperti: non è un modo per togliere la nostra identità ma per dare ad altre identità la possibilità di festeggiare al momento stesso".

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