Comandante curda: "Erdogan vuole nuovo califfato"

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"Alcuni Paesi" pensano che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, una volta occupato il nord della Siria, possa rinchiudere nelle sue carceri i 12mila militanti dell'Isis attualmente in mano alle forze curde, ma "questo non succederà perché li appoggia". "Adesso Erdogan ha preso il posto di al-Baghdadi" e, seppur "indirettamente", punta a creare un "secondo califfato". Lo ha dichiarato Dalbr Jomma Issa, comandante delle Ypj, le unità femminili delle Unità di protezione del popolo (Ypg) curdo, intervenuta in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.  

La comandante sottolinea che le operazioni di terra turche "non sono ancora iniziate", ma Ankara ha ammassato al confine con la Siria 11mila jihadisti suoi "amici" appartenenti a gruppi come "Isis ed il Fronte al-Nusra". 

Secondo Ahmad Yousef, membro del consiglio esecutivo della cosiddetta federazione della Siria del Nord, l'offensiva della Turchia contro le forze curde è in realtà una "rivincita" per la sconfitte militari imposte da quest'ultime al sedicente Stato islamico nel nord della Siria.