Come è fatto il Mate 30 Pro di Huawei

ugo barbàra

E' il primo smartphone Huawei con un sistema operativo Android diverso da quello cui siamo abituati, ma il Mate 30 Pro condensa il meglio della tecnologia della casa cinese. Con un solo obiettivo, mandare alla Casa Bianca un messaggio chiaro: il bando sui prodotti di Google non cambia la l'agenda dell'azienda di Shenzhen.

Il Mate 30 Pro monta il display Horizon oled da 6,53 pollici che curva a un angolo di 88 gradi per massimizzare l'area da bordo a bordo, un processore  Kirin 990 5G - il primo a integrare unità di elaborazione e un modem 5G sullo stesso chip - e quattro fotocamere tra cui la SuperSensing Cine Camera, un sistema a doppia fotocamera principale progettato per risultati foto e video di alto livello. Il prezo di vendita sarà 1.099 euro nella versione 4G e 1.199 in quella 5G.

I tasti fisici per il volume sono stati sostituiti da tasti virtuali invisibili su entrambi i lati. La sicurezza è garantita dal 3D Face Unlock e dall'impronta digitale sullo schermo.
Il comparto fotografico principale è racchiuso in un design ad anello e l'audio arriva attraverso un display ad emissione sonora. Il Mate 30 Pro ha una batteria di 4500 mAh e la tecnologia SuperCharge cablata e wireless.

La fotocamera tripla SuperSensing comprende una da 40 MP, una fotocamera ultra grandangolare da 16 MP e una fotocamera con teleobiettivo da 8 MP e una fotocamera con rilevamento della profondità 3D.

Huawei ha presentato anche la sua smart tv, la gamma di indossabili Watch GT 2 con 15 modalità sport, 10 modalità di allenamento specifiche per la corsa, un lettore musicale potenziato e chiamate vocali Bluetooth e gli auricolari FreeBuds 3.