Come Air Italy è finita nel baratro

Ivana Pisciotta

Troppo pesante l'eredità per Air Italy, 'battezzata' ad inizio 2018: nel suo primo anno di vita, la compagnia aerea erede di Meridiana aveva riportato una perdita complessiva di 164 milioni di euro. E nel 2019 il 'rosso', secondo rumor, supererebbe addirittura i 200 milioni di euro. Un pozzo senza fondo che rende impossibile la ricapitalizzazione dell'azienda di cui Qatar Airways controlla il 49 per cento. La compagnia di bandiera del Golfo aveva presentato un piano industriale molto ambizioso: 50 aerei in cinque anni, dieci milioni di passeggeri, di cui otto su Malpensa, 1.500 assunzioni e nuove rotte intercontinentali.

Ma gli investimenti non sono stati sufficienti al rilancio: la situazione è stata molto piu' complicata, a causa sia del contenzioso con Alitalia sui collegamenti tra Italia continentale e Sardegna, il punto di forza dei servizi di Air Italy (disputa poi conclusa ma apportando comunque danni alla compagnia di Doha), sia per l'acquisto di 3 aerei Boeing 737 Max 8 che venivano utilizzati per le tratte a corto e medio raggio e sono stati messi a terra lo scorso marzo dopo il blocco imposto dalle autorità internazionali in seguito all'incidente del volo ET302 in Etiopia.

Air Italy conta circa 1.200 dipendenti, di cui 550 in Sardegna. La flotta è composta da 9 aeromobili, di cui 3 Airbus impiegati sul lungo raggio. Le destinazioni coperte sono 26.

Qatar Airways aveva investito inizialmente 39 milioni di euro (aprile 2017-marzo 2018) e l'anno dopo altri 51,3 milioni circa. Con le perdite di Air Italy registrate nel 2018, il vettore di Doha aveva registrato già di suo un dato negativo di 3,8 milioni di euro ma poi ha dovuto mettere a bilancio anche un ulteriore passivo di 66 milioni di euro.