Come cambia la mappa dell'unione Europea delle zone a rischio

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covid mappa UE Italia
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Con il miglioramento della curva dei contagi su base nazionale l’Italia secondo la mappa europea diffusa dall’Agenzia Ecdc, si colora sempre più di arancione ad eccezione di alcune regioni quali la Calabria, la Basilicata e la Valle d’Aosta. Tra le new entry invece il Molise che diventa di colore di verde. Un traguardo importante se si pensa che sono pochissime ancora le aree europee che hanno raggiunto questa importante soglia.

Covid mappa UE Italia, cosa significa essere in una Regione verde

Cosa significa essere in zona verde? Secondo i parametri stilati dall’ecdc, l’agenzia per il controllo e la prevenzione delle malattie europea, una data regione entra in zona verde quando viene raggiunta una soglia uguale o inferiore ai 25 casi ogni 100 mila abitanti a 14 giorni dall’incidenza, mentre il tasso di positività deve essere inferiore al 4%.

Si va in zona arancione invece quando vengono rilevati 50 casi ogni 100 mila abitanti e con un tasso di positività che deve essere superiore o uguale al 4%, mentre per le regioni rosse il numero dei casi si attesta tra i 50 e 150 abitanti ogni 100 mila. Infine la zona rosso scuro che sta sparendo gradualmente entra in gioco quando vengono rilevati 500 casi ogni 100mila abitanti.

Covid mappa UE Italia, il 45,8% della popolazione è vaccinato

Stando a quanto riporta il monitoraggio settimanale stilato dall’ecdc, il numero della popolazione adulta vaccinata in Italia si aggira al 45,8%, un numero che leggermente inferiore a quello rilevato in Francia la cui soglia ha toccato quota 48,2%, Spagna con il 46,3% e Germania con il 51,5 %. Occupano invece i primi posti per numero di vaccinati Malta con il 65,8% e l’Ungheria con il 62,4%.

Covid mappa UE Italia, il 23,5% ha ricevuto entrambe dosi

L’Ecdc rileva un altro indice importante ovvero in che percentuale i cittadini europei hanno ricevuto entrambe le dosi. L’Italia in questo secondo caso con il 23,5% che ha concluso il ciclo di vaccinazioni è davanti alla Francia con 20,9% e la Germania con 21,1%. In Spagna il numero è leggermente superiore con 23,6%. Ai primi posti l’Ungheria con 44,7% e Malta con 49,7%. In particolare per ciò che riguarda l’Ungheria bisognerebbe considerare il fatto che quest’ultima tra le altre cose ha inoculato vaccini che non hanno ricevuto il via libera dall’Unione Europea.

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