Come cambiare i modelli di assistenza e vincere malattie croniche

Red/Gtu

Roma, 8 ott. (askanews) - Come cambiare i modelli di assistenza e vincere le malattie croniche: a Roma un convegno per rispondere ai bisogni dei pazienti cronici con una "medicina basata sul valore". Sono 24 milioni gli italiani affetti da malattie croniche, che gravano oggi sul Servizio sanitario nazionale per circa 66,7 miliardi di euro, costi che raggiungeranno i 70,7 miliardi nel 2028; e una riorganizzazione in un modello "umanocentrico e trasversale" è la migliore risposta sia per il benessere dei pazienti che per la sostenibilità dei costi.

Ottenere migliori esiti di salute per i pazienti, contenere le risorse per la crescita sostenibile del Servizio sanitario nazionale (Ssn), e superare le disuguaglianze esistenti e ingiustificate ancora presenti nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali: sono infatti i principali obiettivi che ogni sistema sanitario basato su un'assistenza di valore dovrebbe avere come proprie priorità.

E la medicina basata sul valore è il tema centrale del Convegno "La Value Based Healthcare nel contesto della cronicità", frutto della collaborazione tra Hps - Aboutpharma e Ucb Pharma Italia e organizzato per stimolare il dibattito tra rappresentanti delle istituzioni, clinici, manager e associazioni pazienti "per condividere e trovare, insieme, idee e possibili soluzioni per rispondere, in modo più efficace, ai bisogni assistenziali della popolazione e, in modo più efficiente, alle esigenze del sistema sanitario stesso".

Il Ssn si trova infatti a gestire una complessità di variabili: il progressivo invecchiamento della popolazione e l'aumento dell'incidenza delle malattie croniche - che oggi coinvolgono circa il 40% della popolazione, circa 24 milioni di italiani - e delle comorbidità; le disuguaglianze strutturali a livello regionale in termini di misure di prevenzione, ritardi nelle diagnosi e qualità assistenziale variabile; la difficoltà d'interazione tra i diversi specialisti e tra la medicina del territorio e quella ospedaliera.(Segue)