Come convincere parenti e amici a fare meno regali ai tuoi figli

Un sacco di regali (foto d'archivio Getty Images)

Nelle famiglie molto ampie, quelle con nonni, bisnonni, zie e zii, cugini e padrini in condizione di integrità psicofisica, i piccoli sono sempre molto coccolati.

Un secolo fa nessuno si sarebbe sognato interi reparti dei negozi dedicati ai regali; eppure oggi è questo il clima. Se hai figli capirai benissimo di cosa parliamo: ci sono dei momenti nei quali i regali sono eccessivi.

Compleanno, Natale, Pagella, Pasqua, Onomastico: tutte occasioni per ricevere sorprese. I genitori sono vittime di queste date, perché pur tentando (nella maggioranza dei casi) di trovare un limite all'accumulo di giocattoli, si ritrovano con nuove cose da stipare in casa a ogni visita parentale.

Come si può dire a tutti questi parenti e amici benintenzionati, ma recidivi, di dare un taglio ai regali... senza risultare rudi e autoritari?

Secondo l'esperta di 'etichetta' e fondatrice della Protocol School of Texas, Diane Gottsman, si può provare con la carta del discorso solenne. Queste parole, ad esempio: "Siete davvero molto carini ogni anno, e apprezziamo i regali, ma lei ha già molte cose, e stiamo dicendo a tutti che quest’anno anziché ricevere molti regali vorremmo che si facessero delle donazioni a suo nome".

Se non sei un genitore interessato a donare ad associazioni benefiche, puoi fare una scelta più egoista e spiegare che si sta cominciando a raccogliere fondi per la carriera scolastica dell'erede.

Indipendentemente da cosa si sceglie, l'importante è usare un tono di voce amichevole, senza usare ironie, sarcasmi o atteggiamenti aggressivi.

Ovviamente ci sarà qualcuno incapace di raccogliere il gentile invito, continuando a fare regali. Starà al genitore trovare un modo per insegnare all'erede a distinguere tra i 'giochi', tenendo quelli maggiormente usati e regalando gli altri ad associazioni, a famiglie che vivono in condizioni di povertà o ai classici mercatini dell'usato (spesso legati a missioni umanitarie).

Non colpevolizzare chi fa i regali, comunque sia. Ricorda che quando qualcuno sta 'viziando' tuo figlio, lo sta facendo per dimostrare affetto.

Se stai leggendo e sei un parente che fa regali, hai ora l'opportunità di ragionare pure sull'impatto che le tue azioni hanno sulla famiglia e pure sull'ambiente. Se sai che il bambino ha già molti giochi (perché lo hai visto in azione) non è necessario aggiungere altra carne al fuoco. Chiama i genitori e chiedi se hanno bisogno di qualcosa; oppure prendi una bella busta e aggiungi la somma che avresti speso per un giocattolo, eventualmente specificando che quei soldi serviranno a comprare qualcosa di utile.

Bisogna ragionare guardando avanti: presto quei giochi non faranno più parte della vita del bambino in procinto di diventare adolescente; a essi si sostituiranno libri, passioni più costose (il motorino, i videogiochi, film e musica), fino ad arrivare al giorno fatidico dell'iscrizione all'Università - un'istituzione che può costare parecchio. 50 euro a Natale, 50 euro al compleanno: a 18 anni, con costanza, saranno 1800.

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