Come denunciare i crimini ambientali con le app

Il traffico illegale di piante e animali selvatici rappresenta un mercato da 23 miliardi di dollari (Getty)

Il traffico illegale di piante e animali selvatici rappresenta un mercato da 23 miliardi di dollari, in mano a criminali senza scrupoli. Se avete scelto di godervi l’estate in qualche paese esotico, sappiate che potrebbe capitarvi di essere testimoni del traffico di specie selvatiche. Qualcuno potrebbe cercare di vendervi un monile in avorio o una conchiglia protetta dalle leggi internazionali. Potreste, addirittura, incappare in qualche specie a rischio scorrendo il menù del ristorante. Ecco cosa fare.

Segnalare i crimini con l’app

Traffic, la più importante associazione internazionale contro il commercio di piante e animali selvatici, ha creato l’app Wildlife Witness per aiutare i turisti a segnalare i crimini in cui possono imbattersi durante un soggiorno all’estero. L’app consente di segnalare giorno, ora e luogo esatto in cui è avvenuto il presunto reato, oltre a una descrizione delle specie coinvolte, o meglio ancora una fotografia che consenta agli investigatori di identificarle.

Gli altri strumenti per denunciare

Le prime app sono state sviluppate per aiutare doganieri del sud-est asiatico a riconoscere le specie protette o i prodotti derivati in modo rapido e accurato. Nel 2011 in Cina è stata lanciata Wildlife Guardian, mentre nel 2012 in Vietnam e in altri paesi asiatici è disponibile WildScan. In Canada l’app Conservation, diffusa dalla British Columbia Wildlife Federation (Bcwf) può essere usata anche dai cittadini. Le app hanno il vantaggio di funzionare anche offline, una caratteristica non secondaria per chi si trova in zone remote, senza una connessione internet.

Usare sempre prudenza

Le associazioni impegnate nella conservazione ambientale raccomandano la massima prudenza. Il traffico illegale di specie selvatiche crea un giro d’affari che tocca la cifra di 23 miliardi di dollari all’anno, gestito da pericolose organizzazioni criminali. Per questo è meglio non mettersi mai a discutere con i presunti trafficanti e prestare molta attenzione quando si scattano fotografie. Difendere l’ambiente, in molti paesi, è diventata un’attività sempre più rischiosa.