Come eliminare i tarli del legno

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Roma, 17/01/2020 - I tarli del legno sono un problema che riguarda un elevato numero di persone, poiché questo materiale è impiegato nella realizzazione sia di elementi strutturali degli edifici che di mobili e complementi di arredo di qualità. 

Poiché i tarli attaccano il legno dall'interno, e ne minano la stabilità e sicurezza, risulta quantomai utile conoscere questo parassita, come agisce e qual è il suo ciclo vitale, per individuare come eliminare i tarli del legno in maniera efficace e definitiva. 

L'importante è affidarsi sempre a professionisti del settore, che conoscono a fondo il problema e dispongono dei mezzi idonei a debellarlo. 

L’identikit del parassita 

Esistono diverse tipologie di tarli, ma sono tre le famiglie che popolano le abitazioni e sono i seguenti: 

• anobidi; 

• lictidi; 

• cerambicidi. 

Anobidi e lictidi hanno dimensioni molto piccole, come lo sono i buchi da essi provocati; pertanto, non sono particolarmente nocivi. Invece, i cerambicidi possono raggiungere anche i 20 mm di lunghezza; sono in grado di scavare solchi profondi e talvolta è possibile udire il loro rumore, soprattutto nei momenti di silenzio. 

Le larve dei tarli si nutrono del legno al fine di sviluppare il loro ciclo vitale, diventare adulti e deporre altre uova. In questo modo, il processo di invasione dei tarli nel legno può essere potenzialmente infinito, a detrimento di mobili e parti strutturali delle case.  

Oltre ad essere antiestetico e fastidioso, questo fenomeno è anche pericoloso, perché il legno è progressivamente eroso dall'interno. 

Come riconoscere un'invasione di tarli del legno in atto 

Le avvisaglie riguardo a un'invasione di tarli del legno in casa propria sono facilmente riconoscibili. In primo luogo, si potrà notare della segatura sul pavimento; si tratta degli avanzi dei loro pasti, che sono a base della cellulosa contenuta nel legno. 

Anche i fori nel legno sono un segnale di allarme; i tarli scavano delle vere e proprie gallerie all'interno di mobili e travi, al termine della loro metamorfosi da uova ad animali adulti.Questi due indicatori sono chiari ed evidenti e non è necessario essere degli esperti per notarli; è sufficiente un po' di spirito di osservazione. 

Le soluzioni per eliminare i tarli del legno 

Gli esperti di disinfestazione distinguono i metodi per eliminare definitivamente l'invasione dei tarli dal legno in base al tipo di superficie da trattare: se questi sono travi ed altri elementi strutturali, oppure mobili che è possibile rimuovere o dislocare in altri ambienti. 

Intanto, tra le azioni che la grande maggioranza delle persone intraprende per arginare il problema dei tarli, ve ne sono alcune fortemente sconsigliate dagli specialisti del legno. In particolare, si raccomanda di: 

•non applicare prodotti liquidi antitarlo; 

•non inserire insetticidi all'interno dei buchi tramite siringhe o dosatori; 

•non impiegare bombolette fumiganti nell'ambiente coinvolto; 

•non iniettare qualsiasi tipologia di liquido nei fori; 

•non applicare sul legno tarlato del petrolio; 

•non tagliare l'area in cui si presume vi siano i tarli. 

 

Tutte queste pseudosoluzioni non solo non sono definitive, ma rischiano addirittura di aggravare il problema, poiché le uova non vengono eliminate e il legno rischia di rovinarsi irrimediabilmente. In base alla superficie e tipologia di oggetti, sono consigliabili due diverse tipologie di procedimento di disinfestazione dei tarli. 

La prima si applica nella circostanza in cui l'invasione di tarli si verifichi nei mobili o, comunque, in articoli che è possibile spostare senza alterarne la struttura. 

Innanzitutto, è necessario contattare un'azienda specializzata in disinfestazione del legno, che si occuperà di effettuare un sopralluogo. In seguito, i mobili verranno inseriti all'interno di un grande pallone in PVC. Il passo successivo è quello di eliminare l'aria all'interno, proprio come si farebbe per i cibi sottovuoto. L'ultimo step è quello di inserire anidride carbonica, fino a quando viene raggiunta la saturazione. 

Tale condizione deve essere mantenuta per poco meno di 3 settimane. Il problema viene definitivamente risolto in quanto tutte le forme viventi presenti nel legno vengono eliminate per sempre a causa della rimozione dell'ossigeno. 

Questo metodo è efficace al 100%, sia come terapia d'urto che quale soluzione definitiva, senza l'impiego di materiali tossici o sostanze inquinanti. 

Se i tarli sono presenti nei pavimenti come il parquet o nelle travi, il problema va affrontato diversamente, poiché, per ovvi motivi, è impossibile imbustarli nel PVC. In questo caso, i tarli vanno eliminati tramite emissione di microonde, attraverso cui la temperatura del legno è tale da sterminare i tarli presenti al suo interno, ovvero 75 gradi. La procedura non intacca o rovina il materiale legnoso, che sopporta molto bene il calore fino a un massimo di 200 gradi. 

Entrambi i sistemi non hanno alcun tipo di controindicazione, poiché sono sicuri per esseri umani e animali, non inquinano e costituiscono quanto di più evoluto è disponibile, ad oggi, per eliminare i tarli del legno in modo efficace e definitivo. Inoltre, numerosi test effettuati in laboratori di ricerca presso alcuni Istituti universitari hanno confermato l'affidabilità di tale metodo e la totale assenza di pericolo per gli esseri viventi (che non siano i tarli, ovviamente). 

Prevenire è meglio che curare 

Il famoso detto "prevenire è meglio che curare" può essere applicato anche all'invasione da tarli del legno? 

La risposta sembra essere affermativa e vi sono alcuni consigli da seguire nel momento in cui ci si appresta ad acquistare mobili in legno o ad effettuare lavori di ristrutturazione. Quando si intende introdurre in casa un mobile acquistato in un mercatino dell'usato, è sempre opportuno informarsi sul suo stato, in particolare occorre osservare se sia integro o se già presenta buchi e forellini qua e là. 

Inoltre, non bisognerebbe tenere negli ambienti, soprattutto all'interno della propria abitazione, ammassi di legna da ardere, privilegiando un luogo dedicato che sia il più asciutto possibile e lontano da fonti di umidità.Negli armadi in legno, si possono inserire sacchettini con del caffè, qualche foglia d'alloro oppure caffè in granuli. Anche i chiodi di garofano costituiscono una valida soluzione per profumare l'interno dei mobili e tenere lontani i tarli. 

Per gli amanti dei capi vintage, è consigliabile farli disinfettare in tintoria, prima di introdurli in casa o indossarli. Con riferimento alle travi, è bene controllare con attenzione il loro stato di conservazione; nel caso in cui si riscontrasse la presenza di tarli, occorre intervenire tempestivamente, per evitare che il problema si aggravi ulteriormente con il passare del tempo. 

Per informazioni: 

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