Come Fortnite spiega la scienza

(Photo by Craig F. Walker/The Boston Globe via Getty Images)

250 milioni di giocatori nel mondo e profitti nel 2018 per oltre 3 miliardi di dollari con un 2019 atteso in crescita. Parliamo di Fortnite, il gioco del momento, capace di incollare allo schermo a giocare in contemporanea quasi 11 milioni di utenti. Un’audience pazzesca, che farebbe gola a tutti. Anche agli scienziati, in particolare climatologi e geologi.

I primi hanno infatti deciso di sfruttare la popolarità del gioco per fare informazione sul cambiamento climatico. E’ quindi nato un team - Climate Fortnite Squad - dedicato a.la divulgazione di informazioni scientifiche sul tema. Henry Drake, dottore in ricerca in oceanografia al MIT (Massachusetts Institute of Technology), ogni domenica dedica un paio d’ore a Fortnite giocando con altri colleghi, come per esempio Peter Griffith, direttore e fondatore del Carbon Cycle ed Ecosystems Office della NASA. Mentre giocano mandando in streaming le partite, i due fanno il punto sul cambiamento climatico, analizzandone le cause e anticipandone le conseguenze. Chi li segue può quindi scoprire informazioni preziose e chiedere chiarimenti: a metà partita i due si concedono una pausa e danno risposte alle varie domande.

Calandosi nell’area di Fortnite, gli scienziati puntano a raggiungere un pubblico che altrimenti non riuscirebbero a intercettare. Oltre il 60% dei giocatori ha tra 18 e 24 anni, ed è quindi ideale per assorbire informazioni dalle quali - si spera - nascano sul lungo termine abitudini ispirate all’ecosostenibilità.

Poi ci sono i geologi, ispirati dalla pioggia di meteoriti che apre la stagione 4 di Fortnite, dalla quale hanno imbastito una breve lezione alla portata di tutti. Trevor Nace, fondatore di Science Trends, ha scritto su Forbes un articolo nel quale ha provato a spiegare quanto quanto fosse realistica quella pioggia di meteoriti, e se sulla Terra sia mai accaduto qualcosa del genere.

“I meteoroidi - scrive il geologo - sono detriti celesti o particelle di dimensioni variabili. Quelli di Fortnite erano molto più grandi del normale. Quando un meteoroide entra nell'atmosfera terrestre, l'attrito tra il meteoroide e i gas nella nostra atmosfera lo fa riscaldare fino al punto in cui inizia a brillare. Questo è ciò che chiamiamo ‘stella cadente’, una striscia di luce nel cielo notturno. Se il meteoroide è abbastanza grande da non disintegrarsi completamente durante l'ingresso nell'atmosfera terrestre, colpirà la Terra come meteorite. Un raggruppamento di questi meteoroidi che cadono verso la Terra è chiamato pioggia di meteoriti”.

La pioggia di meteoriti in Fortnite ha prodotto crateri evidenti sull'isola in cui il gioco è ambientato. Qualcosa di simile si è verificato anche sulla Terra: “Il nostro pianeta prosegue Nace - fu bombardato da enormi meteoriti e asteroidi che hanno segnato la superficie terrestre. Alcuni studi hanno dimostrato che i meteoriti hanno portato l'acqua sulla Terra nelle sue prime fasi, contribuendo a far ripartire la vita”.