Come funziona la carta di credito Apple in arrivo nelle prossime settimane

Un momento della presentazione della Apple Card (Photo credit should read NOAH BERGER/AFP/Getty Images)

Gli iPhone non bastano più a sollevare i conti di Apple. Servono servizi nuovi per rilanciare gli utili della Mela, come una nuova carta di credito. Tim Cook ha spiegato che Apple Card sarà disponibile da agosto.

La carta di credito di Apple

La Apple Card potrebbe aprire una nuova era nel settore finanziario. Se con Apple Pay gli utenti possono acquistare su iPhone o Apple Watch con una carta emessa da una banca convenzionata con il servizio di pagamento, ora Cupertino si butta direttamente nella mischia. La carta di credito potrà essere sia fisica che virtuale. Nel primo caso sarà realizzata in titanio, con incisione al laser ed elementi ridotti al minimo, in perfetto stile Apple. Nel secondo, invece, si integrerà nell’ecosistema Apple Pay.

I vantaggi

Cupertino ha previsto un sistema di cash-back quotidiano, se i clienti acquisteranno con la carta di Apple riceveranno indietro il 3% della cifra spesa per comprare prodotti Apple, il 2% per tutti gli altri acquisti effettuati con la carta virtuale e l’1% quando si userà la carta fisica. Il denaro dovrebbe essere disponibile quasi subito, con aggiornamenti giornalieri, spendibili quasi in tempo reale. I crediti potranno essere scambiati anche con altri utenti Apple.

Il circuito MasterCard

Apple Card si potrà usare in tutto il mondo, sfruttando il servizio MasterCard. Verrà rilasciata inizialmente negli Stati Uniti, per poi arrivare anche in Europa. Non ci saranno quote annue da pagare, né commissioni di alcun tipo per la carta virtuale della Mela e i tassi di interesse se si rimborsa la cifra spesa in ritardo, saranno molto bassi.

La gestione delle finanze con un occhio alla privacy

La nuova carta, sviluppata con Goldam Sachs, consentirà di gestire al meglio le proprie finanze. Si potranno gestire pagamenti a rate e altre flessibilità di rimborso. La privacy viene messa sempre al primo posto da Apple e per questo, neanche Cupertino sarà in grado di vedere cosa compriamo e quanto spendiamo.