Come funzionerà il rientro degli italiani bloccati a Wuhan

Stefano Barricelli

Definita nei minimi dettagli l'operazione che riporterà in Italia una settantina di cittadini italiani attualmente bloccati a Wuhan dall'emergenza coronavirus.

Domattina all'alba dall'aeroporto militare di Pratica di Mare decollerà un KC-767A del 14esimo Stormo dell'Aeronautica Militare, un 'tanker', ovvero un velivolo da trasporto strategico che si può allestire in tre diverse configurazioni: 'Cargo', per il trasporto di solo materiale, 'Full Pax', per il solo trasporto passeggeri, e 'Combi', per il trasporto di materiale e passeggeri, come in questo caso.

A bordo ci saranno personale medico e infermieri specializzati delle forze armate, con adeguato equipaggiamento sanitario al seguito, coordinati da un team dello "Spallanzani". Due gli equipaggi, quindi quattro piloti, per due tratte senza scali di 10-12 ore l'una: in caso di necessità, è contemplata la possibilità di un rifornimento in volo.

Arrivato a Wuhan e completate le procedure tecniche e burocratiche di rito, il tanker caricherà i nostri connazionali che prenderanno posto nella fascia "rossa" dell'aereo (la fascia "verde" è riservata all'equipaggio, quella "gialla" al materiale). Il rientro a Pratica è previsto intorno alle 8 di lunedì mattina: presso l'Entry Point dello scalo, i nostri connazionali reduci dalla Cina seguiranno un rigido protocollo definito dal ministero della Salute, per il quale il personale del 3 Stormo di Villafranca (Verona) ha allestito delle tende attrezzate dove procedere al controllo sanitario in totale sicurezza.

Chi dovesse presentare sintomi aspetti sarà spostato nel gruppo di biocontenimento, mentre tutti gli altri saranno trasferiti nel Centro olimpico della 'Città militare' della Cecchignola, a Roma.