Se pensi che la qualità del tuo sonno sia peggiorata non sei da solo. Ecco i disturbi più diffusi

Sacha Malgeri
High Angle View Vie Of Woman Sleeping On Bed (Photo: Adam Kuylenstierna / EyeEm via Getty Images)

La pandemia di coronavirus ha cambiato molti aspetti della nostra vita quotidiana, anche il nostro modo di andare a dormire. Un’indagine dell’Associazione Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno (ASSIREM ETS), evidenzia proprio questo aspetto. Secondo i loro dati, gli italiani non hanno modificato la quantità di ore di sonno, bensì l’orario: si va a dormire 1 o 2 ore dopo rispetto agli orari che seguivano prima della pandemia. Così, anche l’ora del risveglio si è spostata in avanti di 1 o 2 ore. 

Un altro dato interessante è che le persone dichiarano di impiegare più tempo per cadere tra le braccia di Morfeo. Il 50% di coloro che dichiaravano di addormentarsi in 15 minuti, ora lo fa più lentamente. In molti hanno dichiarato di aver bisogno di più di un’ora per dormire. Per di più, sono aumentati i risvegli notturni: 3 persone su 4 si sono svegliate al mattino presto almeno una volta a settimana, mentre prima dell’emergenza erano 4 persone su 10. Per ottenere questi dati, l’Assirem Ets ha svolto un’indagine su un campione nazionale di 1.035 persone. 

I dati sull'addormentamento raccogli dalla Assirem Ets (Photo: Assirem Ets)

 

Le persone al quale è stato sottoposto il sondaggio dall’associazione ritengono di aver peggiorato la qualità delle loro dormite. Gli intervistati che credono che la qualità del sonno sia “abbastanza cattiva” è passata dal 16,1% al 37,2%, mentre chi la giudica “molto cattiva” è il 15% delle persone: prima della pandemia, la percentuale si attestava al 2%. 

 

I dati sulla qualità del sonno raccolti dalla Assirem Ets (Photo: Assirem Ets)

 

Di conseguenza, si sono ristrette le percentuali di chi è convinto di dormire bene. Nel periodo pre-covid, la maggioranza delle persone, cioè il 64,9%, riteneva che la qualità del sonno fosse “abbastanza buona”: adesso è il 39,6%. Inoltre, il 17% delle persone credeva che la qualità del suo sonno fosse “molto buona”, percentuale che si è ridotta all′8,2%. Secondo la Assirem Ets, è salito il numero di persone che ha avuto bisogno di utilizzare un farmarco per dormire: + 6% rispetto al periodo pre-pandemico. 

 

I dati sul risveglio raccolti dalla Assirem Ets (Photo: Assirem Ets)

Love HuffPost? Become a founding member of HuffPost Plus today.

This article originally appeared on HuffPost.