Come la Gran Bretagna festeggerà la Brexit

Marta Allevato

Luci bianche, rosse e blu come i colori della bandiera britannica, illumineranno gli edifici governativi a Whitehall, al centro di Londra, stasera, per celebrare l'uscita del Regno Unito dalla Ue. L'agognata Brexit diventa realtà a mezzanotte, ora italiana (le 23 in Gran Bretagna), ma il governo di Boris Johnson - uno dei paladini del divorzio da Bruxelles - intende tenere un profilo basso.

Tre milioni di monete da 50 penny (circa 59 centesimi), celebrative della Brexit, entreranno in circolazione nel Regno Unito a partire da venerdì, mentre altre sette milioni sono attese verso fine anno. Il cancelliere dello Scacchiere britannico, Sajid Javid, ha presentato la moneta su cui è incisa la data del 31 gennaio e la scritta "Pace, prosperità e amicizia con tutte le nazioni".

I più accaniti brexiteer da tutto il Paese, capitanati da Nigel Farage, si riuniranno davanti al piazza del Parlamento a Londra, venerdì sera, per la manifestazione "Brexit Celebration". Ha organizzato un evento anche l'associazione New Europeans - che difende i diritti dei 3,6 milioni di cittadini Ue che vivono nel Regno Unito e dei 1,4 milioni di britannici in Unione europea (in tutto, 5 milioni) - che terrà in serata davanti a Westminster un corteo silenzioso e una veglia a lume di candela.

Un orologio col countdown verrà proiettato sulle mura di mattoni neri di Downing Street, seguito poi da uno spettacolo di luci per "simbolizzare la forza e l'unita del Paese", come riportano i media britannici, sottolineando la necessità ora di sottolineare "l'unione tra le quattro nazioni" che costituiscono il Paese. Il Big Ben, invece, non batterà i suoi rintocchi come invece desideravano molti brexiteer. Dentro il n 10, riferiscono fonti del governo, Johnson - che terrà un discorso alla nazione nella sera del Brexit Day - "ha invitato amici e colleghi" per celebrare l'occasione.

Figura di spicco della campagna Vote Leave, nel referendum del 2016, BoJo vuole evitare toni e gesti trionfalistici in pubblico. "Sarà un incontro e non un vero e proprio ricevimento e non è ancora disponibile una lista di invitati", hanno riferito fonti a Downing Street. "Non importa come avete votato nel 2016, è ora di guardare avanti con fiducia al Paese globale e all'avanguardia che diventeremo nel prossimo decennio e di curare le divisioni del passato - ha dichiarato Johnson - questo è quello che farò il 31 gennaio e chiedo a tutti nel Regno Unito di fare lo stesso".