Come migliorare la mobilità di Dubai riducendo traffico e inquinamento

Vilhelm Hedberg è il fondatore di ekar, la prima e più grande azienda di mobilità personale del Medio Oriente, con sede a Dubai. Vilhelm è cresciuto guardando il padre, professore al Mit e poi imprenditore. "Da ragazzino ascoltavo sempre mio padre parlare al telefono con persone di tutto il mondo per concludere diversi affari - ricorda Hedberg -. Lui aveva questo modo davvero strano di cambiare il tono di voce, cambiava anche l'accento a volte. Mi ha sempre affascinato".

Vilhelm ha sempre avuto diverse idee imprenditoriali, ma ha scelto di imparare prima a gestire un'impresa, accettando un lavoro in una compagnia di navigazione norvegese e trasferendosi a Dubai. Dopo qualche anno ha fondato la sua prima azienda, Qms Global, che ha poi venduto per avviare ekar: "Volevo avere un impatto sociale maggiore", confessa Hedberg a Euronews.

Vilhelm ha avuto l'idea da un amico e collega imprenditore, Ravi Bhusari, che gli aveva raccontato la sua esperienza di car-sharing in Canada. "Ogni auto condivisa significa dieci auto in meno sulla strada - dice Hedberg -. Riducono il traffico, la necessità di parcheggi e, naturalmente, le emissioni di anidride carbonica".

Vilhelm e il suo team hanno lanciato ekar e il servizio ha avuto un tale successo a Dubai che "nel 2019, ekar è stato il servizio di car sharing più utilizzato al mondo". Oggi ekar opera in quattro Paesi diversi e, oltre al car-sharing, Vilhelm e il suo team stanno aggiungendo nuovi servizi, pensati per continuare a cambiare il panorama della mobilità autonoma in tutta la regione. "La base sarà sempre Dubai - dice Hedberg -. A mio avviso, questo è il cuore della nuova tecnologia. Se ci allontanassimo da qui, perderemmo grandi opportunità".

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