Come ottenere il seno ideale con la mastoplastica additiva

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È uno degli interventi più richiesti nel nostro Paese e riguarda una delle zone più particolari e intime del corpo femminile. Grazie alla mastoplastica additiva, la donna ha oggi la possibilità di scegliere il proprio seno ideale. Non si tratta solo di un trattamento che può rivoluzionare l'estetica del corpo bensì, ristabilendo l'equilibrio e l'armonia con la propria immagine corporea, sono evidenti anche i benefici in ambito psicologico, specialmente in termini di autostima e sicurezza ritrovata.

Si tratta di un intervento di routine e sicuro, che richiede un’attenta pianificazione.

Prevede il posizionamento di un impianto nel seno così da accrescerne il volume e/o cambiare dimensione e forma. L’inserimento della protesi può verificarsi in sede sottoghiandolare, sottofasciale, sottomuscolare dual-plane. Ciò dipende dal seno di partenza (volume, forma, eventuali asimmetrie, età, etc, etc..) e soprattutto dal décolleté desiderato.

Sono molteplici le situazioni in cui la mastoplastica additiva è consigliata: seni piccoli, seni “svuotati” (a causa di perdita di peso, allattamento, intensa attività sportiva e/o età), asimmetrie mammarie, seni tuberosi, femminilizzazione dopo il cambio di genere. Dal punto di vista tecnico l’intervento prevede una durata di 90-120 minuti, day surgery nella maggior parte dei casi (senza alcuna notte di ricovero) e riposo dalle attività più faticose per 10-14 giorni.

Volume e forma del nuovo décolleté saranno concordati con il medico, ma come essere certi di ottenere il risultato che si desidera? Ogni seno del resto è diverso e quello ideale passa dalle mani del chirurgo, per questo la selezione del professionista è tanto importante. Il Dott. Pietro Loschi, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, dà la sua definizione di impianto ideale: “è quello che soddisfa entrambi, paziente e chirurgo”.

Il suo metodo di lavoro prevede un'attenta fase di pianificazione del risultato: dal progetto "disegnato sul corpo", alla condivisione di immagini che rispecchiano ciò che piace alla donna e, infine, all’utilizzo di protesi di “prova” impiegate durante l'intervento, così da “scegliere l’impianto più adeguato, apprezzando il risultato definitivo già in corso d’opera”. Sono inoltre impiegati punti interni riassorbibili (non è prevista quindi la loro rimozione) per la sutura. La visita e la fase preoperatoria sono i momenti in cui si decidono il tipo di protesi che saranno utilizzate (tonde o anatomiche), il piano in cui inserirle, il punto di accesso in cui eseguire l'incisione e, di conseguenza, la cicatrice. È un intervento in cui tecniche chirurgiche e risorse tecnologiche sono al servizio del risultato perfetto, che dovrà apparire naturale, armonico, bello ma più grande.

Oltre all’impegno presso l’Istituto Europeo di Oncologia-IEO di Milano, Pietro Loschi è presente a Mirandola(MO), Milano e Bologna per attività di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Interpreta la professione di chirurgo nella convinzione che il suo compito sia “comprendere il senso della Bellezza e aiutare le persone a migliorare la percezione di Sé”.

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