Come proteggere lo smartphone dal caldo? Con uno strato di 10 atomi

La protezione è composta in buona parte da grafene e potrà servire in futuro a rendere i telefoni ancora più compatti (Getty)

Un sottilissimo scudo, fatto di soli 10 atomi, che serve per proteggere lo smartphone dal calore. Un gruppo di scienziati, coordinati dall’università di Stanford negli Stati Uniti, ha messo a punto questo scudo che potrà servire in futuro per proteggere dal calore i dispositivi elettronici.

Il cappotto

La protezione è composta in buona parte da grafene e potrà servire in futuro a rendere i telefoni ancora più compatti, dato che oggi vengono utilizzati strati protettivi in plastica o in vetro, più spessi. Il risultato è stato pubblicato su Science Advances.

Il grafene

Gli scienziati sono in grado di isolare alcuni materiali in strati molto sottili. Il grafene appare come un tappeto monoatomico di atomi di carbonio e che oggi trova numerose applicazioni, molte proprio nell’ambito delle tecnologie applicate agli smartphone.

Il progetto

Gli autori dello studio sono riusciti a costruire fogli isolanti per creare uno scudo più compatto e comodo per i dispositivi elettronici. “Abbiamo immaginato il riscaldamento nei dispositivi in un modo completamente nuovo”, ha spiegato Eric Pop, docente di ingegneria elettrica e coautore dello studio. Gli scienziati hanno descritto il calore che riscalda una batteria in maniera insolita, assimilandolo a particolari suoni.

Il calore

In realtà il calore emesso da una batteria di un cellulare o di un pc portatile, è una forma di suono, seppur non udibile, ad alta frequenza. L’elettricità fluisce nei fili del dispositivo come una corrente di elettroni, che si scontrano con gli atomi del materiale in cui passano. L’idea, come spiegato dagli autori, sostenuta dalle teorie fisiche, è che ogni volta che avviene una collisione fra gli elettroni e gli atomi si produce una vibrazione sonora.

Un fenomeno quantistico

Anche se il suono non è udibile all’orecchio umano, è rappresentazione di un fenomeno quantistico. Le vibrazioni, infatti, sono descritte e quantificate perfettamente da particolari particelle quantistiche, dette fononi, che sono i quanti del suono. Da qualche tempo, più ricerche hanno comparato la trasmissione del calore all’interno dei materiali ad una forma di suono e per questo sta emergendo una nuova branca di studio, chiamata fononica.