Come stanno le cose a un anno dalle proteste dei pastori sardi per il latte

Eleonora Bullegas

Si è concluso con un nulla di fatto, dopo quasi tre ore e mezzo di discussione, il tavolo sul prezzo del latte ovicaprino, convocato stamane a Cagliari dalla Regione Sardegna, per fare il punto sulla situazione del comparto e sugli accordi firmati un anno fa in prefettura a Sassari. I grandi assenti all'incontro sono stati Coldiretti, Consorzi di tutela del pecorino, Pastori senza bandiera e Movimento pastori sardi.

L'incontro, iniziato in tarda mattinata, è stato presieduto dall'assessora regionale all'Agricoltura, Gabriella Murgia, che alla fine è andata via da un'uscita secondaria dell'assessorato senza rispondere alle domande dei giornalisti. Tra i circa trenta convocati, tra gli altri, hanno partecipato alla riunione i rappresentanti di Confagricoltura, sindacato Liberi agricoltori, Cia, Copagri, Legacoop, Atas (Associazione di tutela agropastorale Sardegna), Oilos, Assolatte, Banco di Sardegna, Abi e Fidicoop. Alcuni dei rappresentanti delle associazioni di categoria hanno lasciato la riunione prima della conclusione. Pietro Tandeddu, direttore regionale Copagri, ha evidenziato la totale assenza di proposte concrete e “l'inutilità di questo tavolo”. 

 Più o meno della stessa opinione anche Sergio Cardia, presidente regionale Agci Sardegna cooperazione, che non ha nascosto di essere andato via dalla riunione “con la confusione più totale” e ha aggiunto che “dopo un anno e mezzo di emergenza, ci si aspettava che ci fosse un minimo di proposta, che invece non c'è stata”. Secondo Luca Sanna, presidente regionale Confagricoltura, che come gli altri due ha lasciato il tavolo prima del termine, “la riunione non ha prodotto assolutamente nulla” e ha rimarcato che a suo giudizio si tratti di “una situazione di stallo e ormai in regressione”.

La vicepresidente di Oilos, Francesca del Rio, ha partecipato al tavolo ed è rimasta fino al termine della riunione, ma pure lei chiarisce che “oggi ci si aspettava una risposta concreta, che non c'è stata. L'assessora ci ha messo solo a conoscenza di un ipotetico progetto di legge e ci ha preannunciato che verremo convocati nelle varie commissioni, senza però darci dettagli e tempistiche. Andiamo via da questo tavolo con un po' di delusione. L'aspettativa per oggi era di vedere concretizzato qualcosa sul prezzo del latte”.