Come superare la rabbia repressa per ritrovare la calma interiore (e mantenerla)

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Ti basta un brevissimo scambio con la collega che cerca sempre di metterti in cattiva luce e ti senti ribollire dentro, pensi di riuscire a controllare e rimandare lo scoppio, senti tutti i muscoli che tirano e un'aggressività repressa che, però, cerchi di domare e dimenticare nel corso della giornata. Nella realtà, la tua rabbia interiore è sempre lì, si accumula e diventa una montagna difficile da scalare tanto che man mano ti senti sempre peggio. La rabbia repressa ha conseguenze molto serie sulla nostra salute - fisica e mentale - e va affrontata ASAP come un problema a cui mettere fine sia con le strategie di auto-aiuto consigliate dagli esperti, sia con l'aiuto di un terapeuta che possa indirizzarci al meglio. Come sfogare la rabbia repressa? Prima di scoprirlo, dobbiamo capire di cosa stiamo parlando.

Rabbia repressa: i sintomi

I sintomi della rabbia repressa, secondo gli esperti, sono numerosi, abbastanza semplici da individuare, ma molto invalidanti soprattutto nel lungo termine:

  • senti una forte tensione muscolare (soprattutto in zona spalle e collo), ma anche un continuo dolore allo stomaco, la difficoltà a digerire, un intestino sempre più sensibile,

  • una tendenza all'auto-sabotaggio difficile da controllare,

  • la tendenza a evitare il confronto con gli altri, nel tentativo di controllare le emozioni per evitare di doverle gestire se negative,

  • l'uso costante del sarcasmo come forma di cattiveria e critica velata - ma neanche troppo - come meccanismo di difesa e di scarico della rabbia,

  • il disinteresse nei confronti di tutto e tutti,

  • il nervoso che scoppia molto facilmente, la scintilla prende fuoco rapidamente e la miccia è corta con conseguenti eccessi di rabbia e crisi di nervi improvvise,

  • la depressione, l'ansia e le crisi di panico si insinuano peggiorando ogni giornata perché la rabbia cerca una via di sfogo,

  • ti mostri sempre docile, mai arrabbiata, sempre gentile, ma dentro di te covi un vulcano di rabbia inespressa che non fa che crescere,

  • cerchi di impegnarti in mille attività ogni giorno per non fermarti ad ascoltare ciò che accade dentro di te,

  • hai sempre più abitudini nervose e deleterie come fumare, bere dopo il lavoro, mangiarti le unghie, tirarti i capelli, masticare una gomma dopo l'altra e via dicendo,

  • le notti sono agitate, per niente riposanti, troppo brevi,

  • devi mantenere il controllo su tutto perché pensi ti faccia sentire bene, ma in realtà ti stressa moltissimo,

  • non riesci mai a dire di no, anche se ti tocca occuparti di cose che non sopporti proprio o che ti mettono ko l'umore.

Insomma, per dare un significato alla rabbia repressa in poche semplici parole: uno stato di forte stress e tensione che cresce ad accumulo e può essere causato a seguito di periodi molto difficili in cui vengono represse le emozioni e di veri e propri traumi. Quando ti analizzi e ti rendi conto che "Ho tanta rabbia dentro" è il modo più preciso che hai per descriverti, è il caso di correre ai ripari.

Photo credit: Courtesy of Unsplash - Darya Ogurtsova
Photo credit: Courtesy of Unsplash - Darya Ogurtsova

Rabbia repressa: le conseguenze

Come già anticipato, depressione, rabbia repressa e ansia vanno a braccetto, mettendo a serio rischio la nostra salute mentale. Le reazioni istintive e aggressive, inoltre, minano la nostra autostima, facendoci sentire sbagliati e inadatti al rapporto con le persone che abbiamo intorno. I rapporti con gli amici e i partner si deteriorano, ci sentiamo più soli e isolati, siamo sempre più vulnerabili e prossimi all'ennesimo scoppio. Insomma, il carico di sofferenza della persona repressa non fa che crescere, rovinandone ogni aspetto della quotidianità. Come sfogare la rabbia repressa? Esiste una cura per la rabbia repressa?

Come sfogare la rabbia repressa

Sfogare la rabbia repressa è possibile, seguendo alcuni piccoli consigli degli esperti. Il primo passo da fare è importantissimo: devi analizzare i sintomi e ammettere a te stessa di soffrirne. Riconosci il problema senza giudicarti, ma accetta che la situazione attuale è così. Prova anche a riconoscere e non reprimere le altre emozioni - come l'ansia repressa, la paura e la tristezza: cerca di dare voce a ciò che senti, parlane con le persone care, non mettere a tacere i tuoi sentimenti. Cerca di analizzare i momenti, le persone e le situazioni che più ti scatenano attacchi di ira, annotali su un quaderno con una descrizione delle sensazioni provate, e inizierai a saper controllare meglio i tuoi trigger, riconoscendoli per tempo. Poi cerca di identificare la rabbia interiore prende il sopravvento e lavora su te stessa per mettere un freno all'impulsività, mettendo in atto strategie come respirare profondamente (aiutati con le respirazioni calmanti che trovi su YouTube e sulle app di meditazione, ad esempio), fare una breve passeggiata o concentrarti su un dettaglio insignificante del panorama per distogliere i pensieri esplosivi.

Scopri (o riscopri) lo yoga e la meditazione, due discipline che insegnano la gestione del respiro, dello stress, dell'affollamento di pensieri e ti permettono di lavorare sia sul corpo che sulla mente, sfogando tutte le sensazioni negative e riscoprendo il focus sul qui ed ora. Puoi tentare di incanalare la rabbia repressa e la depressione nella creatività, dipingendo o creando attivamente oggetti/opere, scrivendo, cantando o puoi buttarti su sport di forte impatto come la boxe che permettono di sfogare tutto quello che abbiamo dentro. Lavora tanto su un buon sonno, che aiuta corpo e mente a ritrovare un equilibrio.

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