Arsenico nel riso: come eliminarlo e quali rischi si corrono nel mangiarlo

Benché sia uno degli alimenti più raccomandati per le diete a basso indice glicemico (specie nella sua versione integrale) o quelle gluten free, il riso contiene una sostanza che può nuocere alla nostra salute: si tratta dell'arsenico. Non c'è tipologia di questo cereale - integrale, bianco, biologico - che non lo contenga. Ma secondo una recente dichiarazione della Food And Drugs Administration i livelli di arsenico contenuti nel riso sono troppo bassi per avere un effetto negativo sul nostro corpo, anche se non è chiaro se ciò valga anche per il consumo a lungo termine.

Il Ministero della Salute italiano ha diramato un comunicato in cui si annuncia l'entrata in vigore per il prossimo 1° gennaio 2016 del regolamento (UE) 2015/1006 creato dalla Commissione europea, che per la prima volta stabilisce i tenori massimi di arsenico inorganico per il riso e per i prodotti di riso.

"La fissazione di tenori massimi specifici per questi prodotti contribuisce a ridurre l’esposizione alimentare all’arsenico inorganico della popolazione europea, in particolare delle fasce di consumatori più esposte quali i forti consumatori e la prima infanzia", continua il comunicato ministeriale. Infatti l'impatto dell'arsenico sui bambini è molto più forte rispetto a quello prodotto negli adulti.

Per le caratteristiche intrinseche del cereale e del metodo di coltivazione, l'arsenico non può essere completamente eliminato dal riso, pertanto è bene evitare ai più piccoli una dieta a base esclusiva di riso. Ad esempio, è necessario non sostituire il latte di riso al late materno e vaccino. Inoltre è bene alternare pappe di riso con prodotti a base di altri cereali.

Per soggetti affetti da celiachia, bisogna fare ancora più attenzione. In queste diete il riso è un alimento privilegiato, ma nei bambini piccoli può creare molti problemi: uno studio in fase di elaborazione presso l'ospedale pediatrico Bambin Gesù ne sta accertando le conseguenze su questi organismi.



È importante considerare che i livelli di arsenico salgono nei prodotti derivati dal riso, come gallette, cracker e ciambelle di riso. Dato che su questi alimenti non possiamo intervenire, vediamo come abbassare i livelli di arsenico dal cereale che cuciniamo in casa. Per farlo basta servirsi di una macchina per caffé americano. Inserite nella coppa dove va messo il filtro di carta e il caffé, il riso che si intende cucinare. Riempite il serbatoio della macchina con l'acqua. Per 500 grammi di riso saranno necessari 2 litri d'acqua: l'importante è mantenere il rapportro tra i due elementi di 4:1. Per "ripulire" il riso bianco, il ciclo va ripetuto due volte. Per il riso integrale, tre. In questo modo si potrà eliminare la metà dell'arsenico inorganico contenuto nel cereale, prima di essere cucinato.

Se non si possiede una macchina per il caffé americano, basta cambiare spesso l'acqua durante la cottura del riso, aggiungendone di calda e rimuovendo quella in cottura. Tuttavia se anche l'acqua che immettete contiene arsenico, rischiate di aggiungere altro veleno al vostro riso. Inoltre, utilizzare un cuociriso, che mira a far assorbire al cereale tutta l'acqua, può aumentare i livelli di arsenico nel cereale, specie se utilizziamo dell'acqua contaminata.

Ciò non significa che dobbiamo eliminare questo fondamentale alimento dalla dieta quotidiana. Solo è necessario imparare a dosarne la sua presenza e a sfuggire, se possibile, i prodotti derivati dal riso.