Come un semplice cinguettio può far "schizzare" lo spread e creare il caos sui mercati

Claudio Paudice

Il caso fa scuola e spiega bene come la frenesia, le ideologie contrapposte e quel po' di malafede che agitano di questi tempi il dibattito pubblico sulla situazione economica italiana possano creare non pochi dolori. C'è poco da ridere, ma tutto inizia da un account twitter dal nome per nulla benevolo verso se stesso: "Venduto schifoso". Dal singolare nickname viene diffuso un cinguettio all'una di notte: "Senza #ITAEXIT (l'uscita dell'Italia dall'euro, ndr) sarà considerato #traditore quindi se non vuole avere rimpianti faccia quello che tutti #noi#vogliamo". Il destinatario del messaggio di "Venduto schifoso" è il leghista Claudio Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera e noto per le sue posizioni euro-scettiche. Borghi, al quale va riconosciuto il merito di rispondere sempre agli utenti che lo coinvolgono nei dibattiti sui social, ha replicato: "Prima questi #noi devono diventare maggioranza nelle urne..". Un tweet forse superficiale e avventato, vista la carica che Borghi ricopre e l'attenzione già in passato i media, in particolare quelli finanziari, hanno riservato ad ogni sua esternazione.

Ma finisce lì, nella notte. Qualche ora dopo, però, un professore associato di Economia all'Università di Pavia, Riccardo Puglisi, anche lui molto attivo su twitter e noto per le sue posizioni europeiste nonché duro contestatore delle posizioni euroscettiche espresse da Borghi, si accorge della risposta del deputato. E la rilancia traducendola nel seguente tweet delle 14.18:


+++ BORGHI, CHIEF ECONOMIC ADVISOR TO SALVINI: IF THE LEAGUE GETS A MAJORITY IN THE NEXT ELECTIONS ITALY WILL EXIT THE EUROZONE +++

In pratica, secondo Puglisi, il capo dei consiglieri economici di Matteo Salvini avrebbe annunciato che se la Lega dovesse avere la maggioranza alle prossime elezioni l'Italia uscirà dall'euro. Una forzatura evidente del tweet di Borghi, in una fase peraltro delicata per l'Italia, alle prese con la costante minaccia di una risalita...

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