Come una donna trans ha sfidato una famiglia criminale per diventare una delle principali attiviste LGBTQ

Luciana Matarese
Daniela

Daniela Lourdes Falanga guarda avanti, gli occhi aperti sul futuro da immaginare, da costruire. Quasi quarantadue anni, è la prima donna transessuale a presiedere il circolo di Napoli, tra i fondatori e più numerosi, dell’Arcigay, la principale organizzazione italiana per la tutela delle persone Lgbti e la lotta contro le discriminazioni di genere. Operatrice sociale, è anche responsabile dello sportello per i diritti delle persone gay, lesbiche e transessuali che l’associazione gestisce nel carcere napoletano di Poggioreale e collabora con il centro per l’accoglienza di uomini e donne transgender dell’Università “Federico II”. Daniela sa che il percorso di riscatto, suo e di tutti quelli che rappresenta, è lungo, tante le scale ancora da salire, ma le difficoltà e il clima politico degli ultimi tempi – “nel nostro Paese soffia un vento ostile su tutta la comunità Lgbti”, sospira lei – non la spaventano. Di difficoltà e ostacoli ne ha superati tanti da quando si chiamava Raffaele ed era il primo figlio maschio di un boss della camorra. Anni di schiaffi, offese, insulti, “negazioni continue”, dice strizzando gli occhi.

Poi li chiude, riaffiorano i ricordi, “e non ce n’è uno in cui mi sia percepito come bambino”. Le immagini si autoconvocano. Ecco la sua città, Torre Annunziata, provincia sud di Napoli, negli anni ’80, al centro della faida sanguinosa tra due famiglie criminali, ecco la casa – si stentava a mettere insieme il pranzo con la cena – dove viveva con la mamma che il padre aveva abbandonato poco dopo la nascita di quel figlio maschio, per unirsi con un’altra donna dalla quale avrà quattro figlie. Ecco la villa nella quale la domenica - “era tutto esagerato, esibito, c’era tanto cibo che spesso bisognava buttarlo”, ricorda Daniela - si riuniva la grande famiglia del boss e il primo figlio doveva essere presente, costretto dalla madre in quanto unico erede maschio e dunque designato a ricevere in...

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