Come in Unforgettable, ecco gli otto italiani con la memoria infinita

L’individuo ipertimesico riesce a ricordare dettagliatamente quasi ogni giorno della propria esistenza, così come gli eventi pubblici che abbiano per lui un significato personale.

Avete presente Unforgettable, la serie tv che vede protagonista Carrie, interpretata da Poppy Montgomery? Carrie è un’ex poliziotta di Syracuse affetta da ipertimesia, una condizione che le dà la capacità di ricordare ogni dettaglio della sua vita e che sfrutta per aiutare la polizia di New York a risolvere i casi più complicati.

Una storia di fantasia e per molti le capacità di Carrie sono anch’esse solo frutto della fantasia, qualcosa che ricorda più una serie tv di fantascienza o di supereroi piuttosto che la realtà. Ma, invece, l’ipertimesia o sindrome ipertimesica è una condizione reale, in cui l’individuo possiede una memoria autobiografica superiore, tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti nella propria esistenza. E in Italia ci sono 8 persone che convivono con questo ‘dono’.

“Abbiamo monitorato otto persone con ipermemoria, individuate dal gruppo di ricerca nella popolazione italiana a partire dal 2015, e 21 soggetti di controllo con memoria normo-tipica”, spiega il primo autore dello studio Valerio Santangelo, dell’ateneo di Perugia e della Fondazione Santa Lucia. “La cosa straordinaria è che, oltre a ricordare il giorno della settimana di una data lontana nel tempo (ricordano che il 3 agosto del 2011 era un mercoledì), presentano una completa assenza di esitazione o di sforzi consapevoli quando devono richiamare alla memoria eventi che hanno vissuto anche decine di anni prima”.

“I risultati dello studio sembrano mostrare che l’ipermemoria consista principalmente nella capacità di accedere, tramite il circuito prefrontale-ippocampale, a tracce mnestiche non accessibili invece agli altri soggetti, spiegando così la maggiore capacità dei soggetti ipermemori di riportare alla luce dettagli infinitesimi del loro passato” spiega invece Patrizia Campolongo, della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia.

L’individuo ipertimesico riesce a ricordare dettagliatamente quasi ogni giorno della propria esistenza, così come gli eventi pubblici che abbiano per lui un significato personale. I ricordi vengono descritti come associazioni incontrollabili e vivide rappresentazioni, “viste nella testa”, del giorno in questione ed emergono inconsapevolmente e senza esitazione. Il caso più famoso, anche perché tra i primi conosciuti, rimane quello di AJ (poi identificata come Jill Price), che pare ricordare ogni giorno della sua vita a partire dal 5 febbraio del 1980, quando aveva quattordici anni.