Comitato tecnico-scientifico dice no al calcetto dal 25 giugno

Coronavirus calcetto

Il comitato tecnico-scientifico nominato dal governo per la gestione dell’emergenza coronavirus avrebbe bocciato l’ipotesi di praticare sport a contatto tra cui il calcetto. Nel parere espresso gli esperti hanno infatti affermato di non ritenere “al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico“.

Coronavirus: il calcetto non riparte

Rispetto quindi alla possibile ripresa delle attività sportiva che comporti contatto fisico, i tecnici confermano che considerando l’attuale situazione epidemiologica nazionale e il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto, si dovranno rispettare le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale.

Il comitato ha inoltre ricordato che la deroga alle suddette prescrizioni è stata validata esclusivamente per la ripresa delle gare di calcio professionistico limitatamente alla Serie A. Questo perché la società sportiva, suo interlocutore formale, ha assunto piena responsabilità riguardo all’esecuzione e il controllo di uno protocollo di diagnosi e monitoraggio continui.

Per tutti gli altri casi in cui non sia possibile garantire il rispetto dei protocolli a favore di singoli individui che si dedicano ad attività a livello amatoriale o di società dilettantistiche, gli esperti rimanderanno la decisione a data da destinarsi. Fino a quanto non si pronunceranno di nuovo, sarà quindi ancora vietato praticare sport di contatto che possano rivelarsi occasioni di facile trasmissione del coronavirus.