Commissario allo stile di vita europeo, è polemica sulla Von der Leyen

commissario-stile-vita-europeo

Sta destando numerose polemiche la decisione di Ursula von der Leyen di affidare al nuovo commissario Ue per le migrazioni – il greco Margaritis Schinas – anche la delega per la “protezione dello stile di vita europeo“. Un denominazione che ha fatto storcere il naso a molti europarlamentari, i quali temono possa essere una strizzata d’occhio ai movimenti delle destre populiste del continente. Questi ultimi hanno infatti sempre posto l’accento sulla difesa dei valori europei dalla minaccia dei flussi migratori.

Commissario allo stile di vita europeo

A prendere parola contro l’insolita scelta della commissaria Ursula von der Leyen è stato persino il suo predecessore Jean-Claude Juncker, che intervistato da Euronews ha dichiarato: ““Non amo l’idea che il nostro stile di vita europeo sia in contrapposizione alla migrazione”. Juncker e la von der Leyen fanno entrambi parte del Partito Popolare Europeo, anche se l’ex ministra tedesca agli Interni è sempre stata su posizioni più conservatrici rispetto al politico lussemburghese.

Al coro di polemiche si è poi aggiunto il commento dell’ex Primo Ministro del Belgio Guy Verhofstadt – dei liberali di Renew Europe – che tramite il suo account Twitter ha affermato: “Esiste uno stile di vita europeo che merita protezione. È il nostro desiderio di vivere in una società libera e tollerante, il nostro amore per la democrazia, il nostro attaccamento al libero mercato e una forte sicurezza sociale. Da Stoccolma a Napoli, da Dublino a Riga. Il nostro ‘stile di vita europeo’ NON implica che vogliamo un’Europa suprematista bianca. Questo è in realtà il peccato originale europeo e dobbiamo combatterlo ogni giorno”.

La replica della portavoce della Commissione

In mancanza di una risposta ufficiale da parte di Ursula von der Leyen è giunta la replica di Mina Andreeva, portavoce della Commissione. La Andreeva ha riferito come la denominazione della delega attribuita a Margaritis Schinas possa in futuro essere modificata. La portavoce ha infatti spiegato che il collegio dei commissari si è riunito per la prima volta l’11 settembre proprio per decidere la struttura della Commissione, i metodi di lavoro e i vari portafogli. Sulla questione del nome “protezione dello stile di vita europeo” la Von der Leyen intende esaminare le obiezioni avanzate, anche se per il momento non vi è ancora nessuna decisione ufficiale.