Commissario Ue, Italia chiede rinvio della scadenza

Commissario Ue Italia

Entro oggi, 26 agosto 2019, tutti gli Stati membri avrebbero dovuto indicare la persona da inserire nella nuova Commissione Europea. L’Italia però, come la Francia, ancora non ha un nome per il candidato al ruolo di Commissario Ue. Chiederà pertanto un rinvio della scadenza.

Commissario Ue, Italia chiede proroga

Oltre a bloccare i lavori dell’esecutivo, la crisi di governo sta avendo conseguenze anche sul piano internazionale. La neo Presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen aveva infatti chiesto agli Stati dell’Unione di presentare i nomi dei propri candidati entro il 26 agosto.

Dato che non si trattava di un ultimatum legalmente vincolante ma di una data indicativa, l’Italia potrà chiedere una proroga della scadenza. Fonti di governo dichiarano infatti di voler evitare che sia un esecutivo dimissionario a fornire il nome del commissario italiano.

Del resto nemmeno la Francia ha ancora comunicato il profilo che proporrà come candidato. Tutti gli altri paesi invece, escluso il Regno Unito ormai fuori dai giochi, hanno già risposto all’appello di Bruxelles. La Presidente aveva chiesto che ogni Stato proponesse un uomo e una donna, in modo da permetterle flessibilità e raggiungere il suo obiettivo di avere una Commissione composta per metà da donne. In realtà soltanto Romania e Portogallo hanno rispettato le indicazioni date. Ma sono comunque molti gli Stati ad aver proposto un candidato donna.

I candidati presentati dagli Stati membri

I nomi fin’ora presentati da 25 dei 27 stati dell’Unione sono: Johannes Hahn per l’Austria (Ppe), Didier Reynders per il Belgio (Renew Europe), Maryia Gabriel per la Bulgaria (Ppe), Dubravka Suica per la Croazia (Ppe). Stella Kyriakides per Cipro (Ppe), Vera Jourova (Renew Europe), Margrethe Vestager per la Danimarca (Renew Europe), Kadri Simson per l’Estonia (Renew Europe).

Jutta Urpilainen per la Finlandia (S&D), Margaritis Schinas per la Grecia (Ppe), Laszlo Trocsanyi per l’Ungheria (Ppe), Phil Hogan per l’Irlanda (Ppe), Valdis Dombrovskis per la Lettonia (Ppe). Virginijus Sinkevicius per la Lituania (Verdi), Nicolas Schmit per il Lussemburgo (S&D), Helena Dalli per Malta (S&D).

E poi ancora Frans Timmermans per l’Olanda (S&D), Krzysztof Szczerski per la Polonia (Ecr), Pedro Marques ed Elisa Ferreira per il Portogallo (S&D), Dan Nica e Rovana Plumb per la Romania (S&D), Maros Sefcovic per la Slovacchia (S&D), Janez Lenarcic per la Slovenia (Indipendente). Infine Josep Borrell per la Spagna (S&D) e Ylva Johansson per la Svezia (S&D).