Commissario Ue, i nomi che ha in mente il Partito Democratico

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Mancano poche ore al verdetto della piattaforma Rousseau che stabilirà se l’alleanza giallo-rossa potrà decollare. Intanto continuano le ipotesi sul possibile sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, sui possibili ministri e soprattutto sul nome del possibile Commissario Ue.

Commissario Ue al Partito Democratico

Se l’esito del voto degli iscritti al Movimento sarà positivo, il Presidente incaricato potrebbe sciogliere la riserva già stasera, martedì 3 settembre, o al massimo domani. Nonostante la serie di riunioni tra Pentastellati e Democratici, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere sulla squadra di governo.

Di Maio pare aver rinunciato al ruolo di vicepremier che, come proposto dal Pd, non dovrebbe ricoprire nessuno. Inizialmente si era pensato a due figure che per l’incarico di sottosegretari, mentre ora pare se la giochi solo uno tra il dem Franceschini e il grillino Spadafora. L’altro scontro riguarda la poltrona attualmente ricoperta da Matteo Salvini, che Di Maio potrebbe rivendicare per sé. Sul campo ci sono anche delle figure tecniche, tra cui Franco Gabrielli (capo della Polizia) e Luciana La Morgese, ex prefetto di Milano.

Dato che i 5S, forti del loro 32% incassato il 4 marzo, punterebbero ai ministeri più importanti, il Partito Democratico starebbe puntando ad esprimere il Commissario Europeo. I nomi papabili sono quelli di due ex premier, Paolo Gentiloni ed Enrico Letta. Nelle ultime ore stanno circolando anche quelli dell’economista Lucrezia Reichlin e del segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni.

Queste le parole di Matteo Renzi in merito: “Con il governo Conte 1 questo ruolo sarebbe toccato ad un leghista, un sovranista anti Europa. Sicuramente noi esprimeremo un commissario migliore. Leggo nomi di altissimo livello, anche in questo caso punteremo al top“.