Commissione contro razzismo, sì del Senato. La Lega si astiene


Commissione Razzismo, il no di Salvini

Il Senato dà il via libera alla Commissione straordinaria contro il razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza. La proposta di legge, che ha come prima firmataria Liliana Segre, è passata con 151 voti a favore e 98 astenuti.

Liliana Segre, pochi giorni fa, aveva denunciato di ricevere ogni giorno oltre 200 insulti a sfondo antisemita. Per questo motivo, il Senato ha voluto battere un colpo contro l’istigazione all’odio che ha visto protagonista la senatrice a vita testimone dell’orrore dei campi di sterminio.

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Subito dopo il voto tutti i senatori presenti si sono alzati in piedi e hanno rivolto un applauso alla senatrice a vita Liliana Segre, ma l’atteggiamento scelto dalle opposizioni è destinato a far discutere.

La senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo vicario del M5s, ha commentato: "E' un atteggiamento irresponsabile, oltre che un insulto alla signora Segre, alla sua storia e al messaggio che ha voluto consegnare al Paese".

“La mia Forza Italia non si sarebbe mai astenuta in un voto sull’antisemitismo” è invece il tweet di Mara Carfagna.

Il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari ha motivato l’astensione del suo gruppo con il fatto che la commissione fu a suo tempo proposta da Laura Boldrini: “Fratelli d’Italia - osserva Fazzolari - non ha votato a favore dell’istituzione della commissione perché non è una commissione sull’antisemitismo, come volevano far credere, ma una commissione volta alla censura politica. Purtroppo la mozione Segre è in realtà la mozione Boldrini, perché ricalca fedelmente la commistione `Jo Cox´ istituita dall’allora presidente della Camera, con la finalità di creare un gruppo di `saggi´ con il potere di censurare chi non rispetta i canoni del politicamente corretto”.

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La reazione di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini ha motivato in questo modo il motivo per cui i leghisti si sono astenuti: “Siamo contro razzismo, violenza, odio e antisemitismo senza se e senza ma. Tuttavia non vorremmo che qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quello che per noi è convinzione e diritto ovvero il `prima gli italiani´. Siamo al fianco di chi vuole combattere pacificamente idee fuori dal mondo, però non vogliamo bavagli e stato di polizia che ci riportano a Orwell”.