Commissione Segre, Grasso: sarò utile, politica è parte problema

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Roma, 30 ott. (askanews) - "I fenomeni di odio non sono nuovi, né sono il frutto di Internet o dei social network, come una lettura superficiale vuol far sembrare. Covano da sempre nelle nostre società, crescono nell'ombra, e nei momenti di crisi possono far riemergere dalle tenebre del passato fantasmi, sentimenti, parole d'ordine pericolose. Da adulto credo che questo sia un problema enorme del tempo che viviamo. Dobbiamo usare parole di chiarezza, per non ridurre questo nostro dibattito e il lavoro della Commissione che oggi andiamo ad istituire ad un modo ipocrita per lavarci la coscienza da un lato, mentre dall'altro non facciamo nulla di concreto per sradicare l'ignoranza, la rabbia e le convinzioni che sono alla base di questi fenomeni". Lo ha dichiarato l'ex presidente Leu del Senato Pietro Grasso, annunciando il voto favorevole sulla mozione a prima firma della senatrice a vita Liliana Segre.

"Molti di noi - ha detto ancora Grasso- avranno visto l'approfondimento che Report ha dedicato alle tecniche di manipolazione online gestite e pagate da gruppi politici e si saranno sorpresi nel vedere che alcune azioni erano mirate a un target di minorenni. Possiamo fare Commissioni, convegni, discorsi profondi e alzate di scudi, ma finché verranno consentiti e sfruttati per convenienza elettorale tali modalità l'apporto della politica non aiuterà la soluzione ma anzi aggraverà il problema. Quante volte i profili social di esponenti politici hanno propagandato notizie di cronaca basate su elementi che si sono rivelati falsi, pur di lucrare consenso? Moltissime. E quante volte si è avuta una rettifica da parte degli stessi profili? Nessuna."

"Lo sfruttamento di queste tecniche, lo stillicidio quotidiano in cui si mischiano notizie vere e false, termini ingiuriosi, minacce fasulle e dati spropositati, ha negli anni atrofizzato il nostro senso civico. D'altra parte, i discorsi e gli atti discriminatori e razzisti, non poche volte fomentati o compiuti da politici e amministratori, si vanno a tal punto moltiplicando e banalizzando che il razzismo rischia di divenire senso comune. Anche grazie all'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenz - ha concluso Grasso- fenomeni come xenofobia e razzismo, saranno al centro dell'attenzione politica e istituzionale. Per vincere questa battaglia c'è bisogno di grande senso critico e di proposte concrete, con una attenzione prioritaria verso l'educazione e la scuola, che si è attrezzata già da tempo per affrontare questi problemi senza tacerli o sottovalutarli".