Commissione Segre, M5s: dalla Lega argomentazioni prestuose

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Roma, 30 ott. (askanews) - "Nel giorno in cui una donna sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti chiede al Parlamento unità nel contrastare odio, razzismo e ogni genere discriminazioni, la Lega preferisce sbandierare un becero fanatismo, accampando motivazioni pretestuose al suo no ad un testo condiviso. Il mancato accordo su un testo comune per la costituzione di una commissione straordinaria contro razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio promossa dalla Senatrice a vita Liliana Segre rappresenta per il Paese un'occasione persa di unità e pacificazione. La Lega preferisce continuare a recitare una parte in commedia, inseguendo consenso senza curarsi delle conseguenze. Un atteggiamento irresponsabile, oltre che un insulto alla signora Segre, alla sua storia e al messaggio che ha voluto consegnare al Paese". Lo denuncia la senatrice Alessandra Maiorino, capogruppo vicario del Movimento 5 Stelle.

"Le giustificazioni presentate in queste ore dalla Lega e dal loro capogruppo Massimiliano Romeo sono assolutamente inconsistenti e hanno le gambe corte come le bugie. Affermare che la disponibilità a firmare un testo comune sarebbe stato subordinato ad una espressa specifica rispetto alla tutela delle libertà di opinioni è un'offesa all'intelligenza. Quelle tutele vengono infatti già chiaramente e ampiamente garantite dall'articolo 21 della Costituzione. Una strumentale polemica politica è stata anteposta al nobile anelito di chi l'odio l'ha conosciuto e vissuto sulla propria pelle. La religione è stata usata dalla Lega come uno scudo per nascondere i propri pregiudizi, e pretendeva persino di ricevere l'autorizzazione di poter discriminare in suo nome. Il Parlamento lotterà comunque contro razzismo, antisemitismo ed ogni tipo di discriminazione e incitamento all'odio, anche se la Lega si è chiamata fuori. Ciascuno si assumerà la responsabilità politica delle proprie scelte".