Commissione Ue chiede a 6 Paesi meno restrizioni a confini per covid

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Alcune bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea

BERLINO/BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha chiesto a sei Stati membri di allentare le restrizioni unilaterali poste ai confini, nel tentativo di coordinare un approccio meno severo al movimento di merci e persone all'interno del blocco.

Il commissario alla Giustizia Didier Reynders ha reso noto di aver dato a Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Svezia e Ungheria dieci giorni per giustificare le limitazioni, che definisce "eccessive".

"E' necessario il ritorno a un approccio coordinato per quel che riguarda le misure relative al libero movimento di merci e persone all'interno dell'Unione", ha spiegato Reynders.

Un portavoce della Commissione ha detto che, senza un approccio coordinato che coinvolga tutti i 27 Stati membri, "si rischia la frammentazione e la limitazione del libero movimento e delle filiere produttive, qualcosa che abbiamo visto accadere nuovamente nelle ultime settimane".

Il ministro tedesco per l'Europa Michael Roth ha difeso le restrizioni poste in essere dal suo Paese come risposta ai focolai di varianti più infettive di coronavirus rilevati negli Stati confinanti.

"Queste misure mettono ovviamente una forte pressione sulle regioni di confine, sui transfrontalieri, sul settore dei trasporti e sul mercato unico, ma la protezione dei nostri cittadini è la priorità", ha dichiarato Roth prima di un colloquio con i suoi pari europei.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, luca.fratangelo@thomsonreuters.com, +48587696613)